La scelta dei grassi nel Sapone

Eccoci con il nuovo capitolo della Saga del Sapone.. anche se sembra dal sondaggio di qualche
settimana fa, che non sia l'argomento preferito dalle mie followers, ormai devo arrivare almeno alla fine di questo capitolo!
... e poi diciamola tutta: il blog è mio e pubblico quello che voglio io!!! ahahahaAHAHAHAH (<--- delirio di onnipotenza! XD)

Ma torniamo all'argomento del post....
Al fine di ottenere un sapone con determinate caratteristiche bisogna bilanciare e miscelare i vari tipi di grassi. Personalmente sono più propensa ad utilizzare gli olii vegetali dei grassi animali sia perchè sono facilmente reperibili sia perchè tendono a conservarsi più a lungo come materie prime.

In generale, fatta eccezione per l'olio di oliva,  sarebbe meglio evitare di usare un solo grasso nella composizione del sapone perchè da soli non conferirebbero tutte le caratteristiche necessarie per un buon sapone: Durezza, Buona schiuma, Delicatezza e Durabilità.

Chiameremo "grassi di base" quelli destinati a fare “quantità”, a dare corpo e sostanza al sapone. Ciascun grasso trasferisce al sapone le proprie caratteristiche ed è bene conoscerle per poterli scegliere e utilizzarli nella creazione di nuove ricette.

Ogni grasso ha infatti diverse caratteristiche che renderanno il vostro sapone piu/meno schiumoso, adatto ai capelli, ecc..
Bilanciando i grassi saturi con quelli insaturi si possono ottenere saponi piu o meno duri e compatti.

Grassi Base


Olio di cocco 
La sua funzione principale è quella di migliorare la qualità della schiuma. Va sempre usato in combinazione con altri grassi in una percentuale non superiore al 30 per cento sul totale della ricetta e con uno sconto non troppo basso.
Troppo olio di cocco con sconto basso può seccare la pelle. L’olio è estratto dalla polpa del cocco, è un grasso saturo e si solidifica al di sotto dei 23 gradi. Nel sapone si possono usare senza problemi le versioni idrogenate e frazionate destinate all'alimentazione.



Olio di palma 
E’ un olio vegetale saturo che non ha particolari proprietà ma produce un sapone duro e compatto. Deve essere usato in combinazione con oli insaturi più ricchi e meglio non in percentuale superiore al 30 per cento. Esiste anche un olio di noccioli di palma, molto difficile da reperire in Italia, che è irritante e secca la pelle.
L’olio di palma non raffinato è ricco di betacarotene e produce un sapone arancione. Nel sapone vanno bene le versioni idrogenate, frazionate e bifrazionate.
La coltivazione intensiva dell’olio di palma sta mettendo a rischio vaste aree di foresta vergine nel Sud del mondo. E’ un dettaglio da tenere in considerazione prima di usarne troppo e senza criterio!

Olio di oliva 
E' l’olio ideale per il sapone. E’ ricco di sostanze nutrienti, produce saponi compatti e durevoli pur essendo un grasso insaturo. Nel nostro caso (in quanto italiani) premia anche una scelta sostenibile attenta alle produzioni locali. I saponi di solo olio di oliva sono ottimi e una percentuale superiore al 70 per cento garantisce una buona tenuta del sapone anche in combinazione con altri grassi insaturi. Meglio utilizzare oli non extravergini nel sapone per una questione di priorità di utilizzo delle materie prime (meglio usarlo in cucina!!!) e quindi anche di costi. Il colore intenso dell'olio EVO si trasferirà anche al sapone quindi è da considerare se vogliamo usare coloranti. Meglio quindi scegliere olio di oliva o di sansa facendo attenzione alla percentuale di grassi saturi presenti. Più è alta più duro e bello viene il sapone (almeno 12%-15%).

Oli di soia, colza, mais, arachidi 
Grassi insaturi vegetali ricchi di sostanze nutrienti. Non hanno particolari proprietà ma sono buoni riempitivi. Attenzione a bilanciarli con i grassi saturi perché in alte percentuali tendono a produrre un sapone molliccio e viscido.


Olio di crusca di riso o olio di riso 
E’ estratto dalla pellicola che avvolge il chicco e contiene vitamina E oltre a un antiossidante specifico detto gamma-orizanolo. Può essere usato in buona quantità, combinato con grassi saturi o con olio di oliva. L’olio di riso fa aumentare la temperatura del sapone e può interferire con l’impiego di latte o di sostanze zuccherine che sono a loro volta termogeniche.

Grassi animali 
Sono stati l’ingrediente del sapone casalingo per molte delle nostre nonne. Oggi ormai si preferisce sostituirli con grassi saturi di origine vegetale ma restano una buona scelta soprattutto per i saponi da bucato. Producono saponi duri e compatti dal forte potere detergente. Considerato che i grassi animali sono scarti, il loro impiego ha un minor impatto sull’ambiente rispetto allo sfruttamento massiccio di risorse primarie come avviene nel caso della coltivazione della palma da olio.
In particolare lo strutto è stato usato moltissimo per fare sapone. Contribuisce ad avere un sapone bianchissimo e  duro, con una schiuma cremosa dalle bollicine piccole. Può essere usato anche da solo ma potrebbe risultarne un sapone con un odore particolarmente forte.


I Nutrienti
Sono veri e propri tesori che la natura ci offre e che possiamo utilizzare per rendere più bella la nostra pelle e più ricco il nostro sapone.
Due sono i sistemi per trarre il massimo beneficio dai nutrienti: mescolarli ai grassi di  base ma scontando la quantità di soda (come è spiegato nell'apposito post sullo sconto della Soda) oppure aggiungerli quando il sapone fa il nastro (nel metodo a freddo) o dopo la cottura (nel metodo a caldo).


Olio  di noccioli di albicocca 
Nutriente e leggero, apporta vitamine e acidi grassi essenziali. Adatto a pelli mature e sensibili. In genere si aggiunge al nastro scontando la quantità di soda di conseguenza.

Olio avocado

Ricco di vitamine e antiossidanti, nutre la pelle in profondità. Nel sapone fa la differenza anche in percentuali tra il 10 e il 20 per cento.

Olio  di borragine 
Molto raro e costoso, contiene vitamina F, una sostanza che il corpo
umano non è in grado di produrre. E’ meglio utilizzarlo nelle creme.
Nel sapone sarebbe quasi uno spreco!

Burro di cacao 
Grasso saturo vegetale nutriente e protettivo. Non superare il 10 per cento del totale dei grassi perché può provocare irritazioni.

Burro di Karité 
E’ un grasso saturo di origine vegetale dal forte potere ristrutturante e nutriente. E’ un vero toccasana per la pelle e già in percentuale del 5-10 per cento rende il sapone un vero lusso!

Lanolina 
Grasso saturo di origine animale molto emolliente. Può dare irritazioni, non superare il 3 per cento. Ottimo anche per i saponi da bucato.

Olio di canapa 
Ricco di acidi grassi essenziali, insaturo, nutriente. E’ un olio adatto alla pelle più delicata e ai capelli. Va usato in percentuale tra il 5 e il 10 per cento per evitare che il sapone sia troppo molle o irrancidisca in fretta

Olio di cartamo 
Un olio delicato e leggero usato per i massaggi. Nel sapone non deve superare il 5 per cento perché tende a irrancidire.

Olio di mandorle
E’ un olio insaturo, ricco e leggero. Nel sapone può essere usato in percentuale tra il 20 e il 30 per cento in combinazione, per esempio, con l’olio di oliva.

Olio di enotera 
E’ rigenerante e ristrutturante, ricco di sostanze che aiutano la pelle a ritrovare il suo equilibrio. Nel sapone può essere dosato tra il 5 e il 10 per cento del totale dei grassi.

Olio di germe di grano
Ricco di antiossidanti è adatto alle pelli più mature; nel sapone ne basta un 5 per cento. Può dare allergie nei soggetti predisposti.

Olio di semi di lino 
E’ nutriente e ricco di vi tamine ma irrancidisce molto in fretta. Nel sapone se ne usa fino al 10 per cento. E’ adatto per gli shampoo in combinazione con altri grassi.

Olio di noci 
Un olio ricco dal carattere deciso; nel sapone va usato con parsimonia perché può scatenare irritazioni. La percentuale non deve superare il 3-5 per cento.

Olio di nocciole 
Un olio insaturo e ricco di vitamine. Da usare in percentuale non superiore al 5 per cento perché tende a irrancidire in fretta.

Olio di ricino 
In combinazione con l’olio di cocco produce una schiuma densa e cremosissima. Non superare la percentuale del 5 per cento. E’ molto adatto per gli shampoo ma può dare irritazioni in persone predisposte o se si esagera con la quantità.

Olio di sesamo 
E’ ricco di insaponificabili e viene usato, nelle popolazioni del Nord Africa, per la cura dei capelli. Ha un odore molto deciso e va usato nel sapone con moderazione attorno al 3-5 per cento.

Olio di vinaccioli 
L’olio di semi d’uva è leggero e delicatamente colorato di verde. Lo si può usare in grande quantità anche come grasso di base.

Olio di semi di zucca 
E’ un prodotto tipico della Stiria, una regione dell’Austria. E’ scuro, denso e dall’odore deciso. E’ ricco di vitamine, polifenoli e acidi grassi essenziali. Nel sapone ne basta il 5 per cento. In combinazione con olio di canapa o macerato di iperico o calendula è ottimo per i saponi destinati all’igiene intima.
Macerati  Sono oli nei quali sono state messe a macerare erbe aromatiche o officinali. In genere la base è costituita da oli di mandorle, girasole, jojoba o, più raramente, oliva. Il tipo di olio usato è l’elemento
fondamentale da sapere per poter calcolare il dosaggio corretto di soda caustica.


Cere
Cera d’api  
Si può usare nel sapone per renderlo più solido e compatto. Una percentuale dell’1 o 2 per cento è più che sufficiente anche se alcuni arrivano fino al 5. Va spezzettata e aggiunta ai grassi liquidi prima di farli scaldare.

Olio di jojoba 
E’ una cera liquida dal forte potere ristrutturante; è sebosimile e protettivo. Nel sapone va usato in percentuale non superiore al 5 per cento. E’ adatto anche per gli shampoo in combinazione con altri
grassi.

Mi raccomando se decidete di regalare agli amici il vostro sapone mettete sempre un'etichetta con l'elenco di tutto quello che contengono per dare modo a persone che soffrono di particolari allergie verso particolari sostanze di esserne informate.

Tutte le info sui grassi sono prese da www.ilmiosapone.it

Per tutto quello che vi serve sapere riguardo alla saponificazione cliccate sul Tab "Sapone" nel menù sotto il titolo oppure scaricate il mio eBook "Realizza il tuo Sapone" vol.1

Al prossimo capitolo!


Immagini prese dal web.

13 commenti:

  1. Leggendo la lista di questi possibili ingredienti non posso non pensare a quanto nutriente sia un sapone fatto un casa! Altro che quelli da supermercato!

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  2. @Molkinaif: esatto! Ed ovviamente le proprietà di questi grassi, soprattutto quelli piú pregiati possono essere utilizzati anche nelle creme ed altri spugnatti.

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  3. interessantissimo!Se solo avessi la voglia e i mezzi per intraprendere la via del sapone(e di tutto il resto in realtà)... :P

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  4. A me i post sul sapone piacciono molto...conto io come follower!?

    :)

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  5. Ciao, bello il blog :) se ti va di partecipare ad un mio concorso si possono vincere 2 prodotti Pupa tra cui smalti per l'effetto shatter ;D ti lascio il link
    http://unvoltoperestasiconcorso.blogspot.com/2011/06/concorso-per-vincere-il-luminys-touch-e.html

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  6. @sabrys: Ci vuole più a dirlo che a farlo! =)

    @Harlock: Certo amore che conti, anche se devo dire che mi sa che sei un po' di parte!

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  7. Wow...cercavo proprio una cosa del genere...mi sto trascrivendo TUTTOOO sei fantastica... io ho comminciato da qaulche mese fare i saponi ed ora vorrei imparare ad usare anche la mia testollina per creare delle ricette mie :D un pò di cose ho gia capito, ma questo mi mancava :* GRAZIE
    Comunque mi sono iscritta al tuo sito e poi me lo studiero bene tutto tutto!!!

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  8. ciao :)
    bel blog :) costruttivo.
    vorrei sapere se quando aggiungo uno di questi nutrienti all olio di base devo considerare ancora lo sconto di soda. cioè se aggiungo il 5% di un nutriente all olio di base, poi devo anche considerare ulteriore 5% ma stavolta di sconto di soda???
    quindi olio di base + 5% di nutriente + 5% di sconto. o lo sconto di soda e il nutriente sono, in questo caso, la stessa cosa.
    ciao :) aspetto una risposta :)

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    Risposte
    1. Ciao! Lo sconto di soda viene calcolato sul totale dei grassi (base + nutriente) dopo aver deciso quali e quanti nutrienti inserire. Se vuoi essere "sicuro" di sfruttare al meglio i tuoi nutrienti allora studierai un sapone con il 5% di nutriente da aggiungere al nastro e poi applicherai uno sconto di soda di almeno 5% sul totale dei grassi. Se hai altri dubbi scrivimi pure.

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  9. ciao :)
    bel blog :) costruttivo.
    vorrei sapere se quando aggiungo uno di questi nutrienti all olio di base devo considerare ancora lo sconto di soda. cioè se aggiungo il 5% di un nutriente all olio di base, poi devo anche considerare ulteriore 5% ma stavolta di sconto di soda???
    quindi olio di base + 5% di nutriente + 5% di sconto. o lo sconto di soda e il nutriente sono, in questo caso, la stessa cosa.
    ciao :) aspetto una risposta :)

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  10. ciao :)
    bel post, molto costruttivo :)
    che brava.
    cmq vorrei sapere se quando aggiungo la percentuale di nutriente all olio d oliva devo calcolare in più anche il 5% di sconto di soda.
    devo?
    a pensarci bene dire di si! :)
    cordiali saluti

    RispondiElimina

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