La scelta dei grassi nel Sapone

Eccoci con il nuovo capitolo della Saga del Sapone.
Al fine di ottenere un sapone con determinate caratteristiche bisogna bilanciare e miscelare i vari tipi di grassi. Personalmente sono più propensa ad utilizzare gli olii vegetali dei grassi animali sia perchè sono facilmente reperibili sia perchè tendono a conservarsi più a lungo come materie prime.

In generale, fatta eccezione per l’olio di oliva,  sarebbe meglio evitare di usare un solo grasso nella composizione del sapone perchè da soli non conferirebbero tutte le caratteristiche necessarie per un buon sapone: Durezza, Buona schiuma, Delicatezza e Durabilità.

Chiameremo “grassi di base” quelli destinati a fare “quantità”, a dare corpo e sostanza al sapone. Ciascun grasso trasferisce al sapone le proprie caratteristiche ed è bene conoscerle per poterli scegliere e utilizzarli nella creazione di nuove ricette.

Ogni grasso ha infatti diverse caratteristiche che renderanno il vostro sapone piu/meno schiumoso, adatto ai capelli, ecc..
Bilanciando i grassi saturi con quelli insaturi si possono ottenere saponi piu o meno duri e compatti.

 

Grassi Base


Olio di cocco 
La sua funzione principale è quella di migliorare la qualità della schiuma. Va sempre usato in combinazione con altri grassi in una percentuale non superiore al 30 per cento sul totale della ricetta e con uno sconto non troppo basso.
Troppo olio di cocco con sconto basso può seccare la pelle. L’olio è estratto dalla polpa del cocco, è un grasso saturo e si solidifica al di sotto dei 23 gradi. Nel sapone si possono usare senza problemi le versioni idrogenate e frazionate destinate all’alimentazione.

Olio di palma 
E’ un olio vegetale saturo che non ha particolari proprietà ma produce un sapone duro e compatto. Deve essere usato in combinazione con oli insaturi più ricchi e meglio non in percentuale superiore al 30 per cento. Esiste anche un olio di noccioli di palma, molto difficile da reperire in Italia, che è irritante e secca la pelle.
L’olio di palma non raffinato è ricco di betacarotene e produce un sapone arancione. Nel sapone vanno bene le versioni idrogenate, frazionate e bifrazionate.
La coltivazione intensiva dell’olio di palma sta mettendo a rischio vaste aree di foresta vergine nel Sud del mondo. E’ un dettaglio da tenere in considerazione prima di usarne troppo e senza criterio!

Al prossimo capitolo!

 

Immagini prese dal web.

13 thoughts on “La scelta dei grassi nel Sapone”

  1. youarebeautifulbeit says:

    Utilissimo post! Grazie mille 🙂

  2. Molkinaify says:

    Leggendo la lista di questi possibili ingredienti non posso non pensare a quanto nutriente sia un sapone fatto un casa! Altro che quelli da supermercato!

  3. Manuki says:

    @Molkinaif: esatto! Ed ovviamente le proprietà di questi grassi, soprattutto quelli piú pregiati possono essere utilizzati anche nelle creme ed altri spugnatti.

  4. sabrys says:

    interessantissimo!Se solo avessi la voglia e i mezzi per intraprendere la via del sapone(e di tutto il resto in realtà)… 😛

  5. Harlock says:

    A me i post sul sapone piacciono molto…conto io come follower!?

    🙂

  6. Alessia says:

    Ciao, bello il blog 🙂 se ti va di partecipare ad un mio concorso si possono vincere 2 prodotti Pupa tra cui smalti per l'effetto shatter ;D ti lascio il link
    http://unvoltoperestasiconcorso.blogspot.com/2011/06/concorso-per-vincere-il-luminys-touch-e.html

  7. Manuki says:

    @sabrys: Ci vuole più a dirlo che a farlo! =)

    @Harlock: Certo amore che conti, anche se devo dire che mi sa che sei un po' di parte!

  8. Vintage Makeup says:

    You always have the best posts!

  9. Artep says:

    Wow…cercavo proprio una cosa del genere…mi sto trascrivendo TUTTOOO sei fantastica… io ho comminciato da qaulche mese fare i saponi ed ora vorrei imparare ad usare anche la mia testollina per creare delle ricette mie 😀 un pò di cose ho gia capito, ma questo mi mancava :* GRAZIE
    Comunque mi sono iscritta al tuo sito e poi me lo studiero bene tutto tutto!!!

  10. Il Bandito says:

    ciao 🙂
    bel blog 🙂 costruttivo.
    vorrei sapere se quando aggiungo uno di questi nutrienti all olio di base devo considerare ancora lo sconto di soda. cioè se aggiungo il 5% di un nutriente all olio di base, poi devo anche considerare ulteriore 5% ma stavolta di sconto di soda???
    quindi olio di base + 5% di nutriente + 5% di sconto. o lo sconto di soda e il nutriente sono, in questo caso, la stessa cosa.
    ciao 🙂 aspetto una risposta 🙂

    1. Manuki says:

      Ciao! Lo sconto di soda viene calcolato sul totale dei grassi (base + nutriente) dopo aver deciso quali e quanti nutrienti inserire. Se vuoi essere "sicuro" di sfruttare al meglio i tuoi nutrienti allora studierai un sapone con il 5% di nutriente da aggiungere al nastro e poi applicherai uno sconto di soda di almeno 5% sul totale dei grassi. Se hai altri dubbi scrivimi pure.

  11. Il Bandito says:

    ciao 🙂
    bel blog 🙂 costruttivo.
    vorrei sapere se quando aggiungo uno di questi nutrienti all olio di base devo considerare ancora lo sconto di soda. cioè se aggiungo il 5% di un nutriente all olio di base, poi devo anche considerare ulteriore 5% ma stavolta di sconto di soda???
    quindi olio di base + 5% di nutriente + 5% di sconto. o lo sconto di soda e il nutriente sono, in questo caso, la stessa cosa.
    ciao 🙂 aspetto una risposta 🙂

  12. Il Bandito says:

    ciao 🙂
    bel post, molto costruttivo 🙂
    che brava.
    cmq vorrei sapere se quando aggiungo la percentuale di nutriente all olio d oliva devo calcolare in più anche il 5% di sconto di soda.
    devo?
    a pensarci bene dire di si! 🙂
    cordiali saluti

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