Appunti di Spignatto: Crema mani alla Cera d’Api e burro di Karité.

Ieri non ce l’ho proprio fatta a fare la Monday Musa’s Box perché non sono stata bene ed oggi riprendo con un post facile facile, uno dei miei recenti spignattini per la serie Appunti di Spignatto (a.k.a. Sbagliando s’impara e magari faccio venire voglia anche a voi).

Avevo cominciato cercando di copiare una ricetta ma alla fine siccome ho finito l’Olivem 1000 ed alcuni oli alla fine ho inventato di sana pianta! XD

Nel secondo ordine fatto da Aroma Zone avevo comprato gli emulsionanti VE e MF per poi scoprire l’MF nessuno lo usa perché proprio sulla scheda tecnica c’è scritto che potrebbe causare reazioni allergiche.
Ma che fare? buttarlo?
Ho deciso di provare usandoli come descritto sul sito Aroma Zone in una percentuale del 2.5% (MF) e 5% (VE) per cercare di ottenere la consistenza indicata :

Crema omogenea e corposa, ottima stabilità con olio vegetale 10-30% , sensazione di freschezza, consistenza morbida e fondente.

Ho usato una percentuale grassi di grassi del 23% con la glicerina al 7% per aumentare l’effetto filmante come consigliatomi da Patty.

Ecco la ricetta.

Fase A
Acqua 40.3
Aloe         12
Glicerina 7
Emulsionante MF  2.5

Fase B
Cera d’api        2
Caprilico Caprico Trigliceride 2
Olio di Jojoba 4
Olio di Avocado 5
Oleolito di Camomilla in Olio di vinaccioli   4
Burro di Karitè 8
Tocopheryl Acetate 4
Emulsionante VE 5

Fase C
Aloe 2
Allantoina 1
Cosgard 0.6
Tocoferolo   0.6
o.e. lavanda 3 gtt
o.e. camomilla   3 gtt

Mi raccomando di pulire accuratamente tutti gli attrezzi ed i contenitori utilizzati prima e dopo l’utilizzo.

Ecco qualche consiglio su come fare:

Pulizia dei contenitori riciclati e degli utensili per lo spignatto

 

Ho cominciato a preparare la Fase A mischiando Acqua Aloe e Glicerina. Quindi ho aggiunto poco liquido alla volta all’emulsionante MF cercando di non far formare grumi e poi ho scaldato tutto a 70°C a bagno maria. Ho frullato un pochino con l’aerolatte per sciogliere qualche grumo.

Nel frattempo ho pesato tutti gli ingredienti della Fase B e messo anche loro a scaldare a bagno maria.
Una volta sciolti i grassi (fase B) e scaldata la fase acquosa (fase A) ho versato come al solito metà della fase B nella A, ho frullato un pochino fino a che non ha cominciato a cambiare colore e quindi ho versato il resto della fase B.
Ho frullato fino al raggiungimento di una bella emulsione ed ho lasciato raffreddare fino a 40°C.
Nel frattempo ho sciolto l’Allantoina nel succo di Aloe cercando di sciogliere tutti i grumini.
Al raggiungimento dei 40°C ho aggiunto tutti gli ingredienti della Fase C alla crema mischiando bene ad ogni aggiunta.

Appunti post Spignatto.
Devo dire che sono sufficientemente contenta del risultato. Ha una consistenza burrosa che dipende distintamente dal Burro di Karité. Viene assorbita piuttosto fretta dalla pelle ma lascia un pochino di untuosità che comunque per fortuna non dura molto a lungo. Le mani rimangono poi mobidissime!
Avrei voluto un pochino più di scorrevolezza e pensavo che olio di Jojoba, Vianccioli e Caprilico potessero portarmi a questo risultato, ma mi sa che ho sbagliato. Forse anche nella percentuale rispetto al karité.
Avevo letto e riletto che il caprilico fosse un olio leggero… invece ha un densità altissima anche se è molto fluido quindi la mia cascata di grassi alla fine non è molto bilanciata.
La prossima volta magari controllo prima le densità invece di andare a memoria!!
Ho fatto un grafico basandomi su Quantità e Densità.


La curva blu dovrebbe rappresentare una buona cascata, sempre che io abbia capito bene la teoria!!!

Perdonate il disegno a mano libera!

La mia cascata doveva essere centrata sul burro di Karité ed avere due code verso grassi più densi e meno densi… Come vedete ci sono dei picchi alle densità più alte che non dovevano esserci.
Anche se comunque i parametri da tenere in considerazione sarebbero altri oltre alla densità. A proposito vi rimando in proposito al famoso post sul forum di Lola, già linkato in altre occasioni.

Come ho già accennato la glicerina al 7% ho voluto testarla dopo aver letto e commentato questa ricetta sul blog di Patty riguardo alla sua ultima crema mani Verde Verdolina. Lei usa percentuali alte fino al 10% per creare l’effetto filmante.
Devo dire che mi piace come effetto ma non so se abbia contribuito anche questo al diminuire della scorrevolezza della mia crema.
Sempre nel forum di Lola avevo letto infatti che la glicerina potenzia l’effetto degli oli e crea untuosità.
Questa crema non è molto untuosa a mio parere ma forse la poca scorrevolezza di alcuni oli e burri è accentuata dalla presenza di più glicerina.
Cosa mi dicono le più esperte?

Credo inoltre che anche Tocopheryl Acetate non non abbia aiutato molto. L’ho messo essenzialmente perchè devo finirlo ma essendo molto denso e poco scorrevole credo abbia spostato anche lui la curva dei grassi a fovore dei poco scorrevoli e densi….

Un’altra cosa che non sono riuscita a fare bene è stemperare l’Allantoina, alla fine è rimasto comunque qualche grumo. E’ davvero bastarda!
Ed infine: l’oleolito è meglio metterlo nella fase B o C? Boh!

Raccontando a Nayru del blog Le Spignattine (il blog non è più online)  il mio esperimento mi ha anche consigliato di usare sempre e comunque la Gomma Xanthana per gelificare meglio la fase acquosa ed aiutare l’emulsione ad avere una consistenza più omogenea di quella ottenuta.

Insomma alla fine come al solito sbagliando s’impara davvero meglio che leggendo! 
… E soprattutto non è detto che sbagliando venga qualcosa di inutilizzabile e questo mi conforta sempre molto! 
Ne ho fatti 50gr e non vedo l’ora di finirli per fare un nuovo esperimento!

… nel frattempo si accettano tutte le critiche costruttive che potete fare! 🙂
Alla prossima!

 

13 thoughts on “Appunti di Spignatto: Crema mani alla Cera d’Api e burro di Karité.”

  1. Aru says:

    ma quanto sei brava??? *-* magari fossi in grado di fare queste cose xD

  2. Manuki says:

    @Aru: Ma è proprio quello che vorrei passarvi: non è necessario essere brave! Ho fato un sacco di errori in questa ricetta e troppi ancora ne farò! ;P

  3. LaDamaBianca says:

    Mi stupisci sempre con i tuoi esperimenti, sei proprio brava! non perché non sbagli mai, ma perché riesci comunque a cavartela.

  4. goddessinspired says:

    Adoro le tue ricettine anche se sono sempre troppo pigra per cimentarmi in cose che abbiano più di una fase, posso arrivare massimo a due ahahah! 😛

  5. Bubi says:

    wow! sei vede che sei un ingegnere 🙂 bravissima!

  6. Manuki says:

    @LaDamabianca:… ehmmmm quello si chiama "fattore C" =)

    @goddessinspired: due è già una crema!! Ormai ti sei compromessa devi provare!! 😛

    @Bubi:ahaha … Lo prendo come un complimento!?? =)

  7. Vanilla Bourbon says:

    Complimenti ancora una volta! Sia per l'impegno che per il risultato, ma io la penso esattamente come goddessinspired, purtroppo 🙁 E aggiungiamoci pure che non ho tempo (non è una scusa!).
    Buona serata!

  8. RamblinRose says:

    Questi tuoi post mi fanno venire voglia di spignattare..!Adoro queste cosine! 😀

  9. Antonella says:

    cavoli che brava sei!
    Mi dico sempre che vorrei provarci prima o poi ma non compro mai le materie prime uff
    ps: sto facendo un giveaway sul blog, mi piacerebbe molto se partecipassi

    ciaoooooo

  10. Nayru says:

    la tua crema è molto bella! sei finita anche tu nel tunnel dell'allantoina, vero? 🙁 io la odiooooo!!! non si scioglie mai!!! ho visto che è più facile scioglierla nelle proteine (tipo seta) ma ci vuole una pazienza…
    per quanto riguarda la scorrevolezza, te lo dico: hai cannato nella mia stessamaniera con il burro di karitè…è troppo! E ti dico anche un'altra cosa: la crema diventerà sempre più dura! Io ho fatto il tuo stesso identico errore (e anche più di una volta) mettendo un sacco di burro e il problema è proprio quello: hai messo il 12% tra tocoferolo (l'olio più pesante che ci sia) e burro, è per questo che ti dà quell'effetto strano…ti dirò la verità: a me la cascata di grassi sta tantissimo sulle palle e ho risolto soltanto acquistando gli olii leggerissimi (come l'ethylhexyl stearate o il cetiol sensoft)…sono davvero una manna dal cielo e sono in grado di salvarti una crema! Io ormai sono per una democrazia: metto un po' di tutto + quegli olietti lì e le creme sono diventate piacevolissime!!! quando poi proverai l'accoppiata VE+cetilico non te ne separerai più perché (anche grazie a quegli olii lì) non fa mai scia bianca!

  11. Stefy says:

    Non potrei mai arrivare a fare queste cose…TANTA STIMA PER LA MANU!!!

  12. Patty says:

    Ciao 🙂

    Oltre al discorso del Karitè che è giusto, io con questi emulsionanti non mi sono trovata bene… a parte che sono tra le sfortunate a cui facevano allergia, ma ho sempre avuto l'impressione che le creme frenassero anche con una cascata bilanciata.

  13. Manuki says:

    @Patty: Grazie per il tuo parere! Sono ancora troppo giovane spignattatrice per apprezzare queste sottigliezze ma proverò a sperimentare questa cosa magari facendo la stessa crema con e senza. Grazie!

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