Review La Saponaria – Sapone Arancia e Cannella ed il Sapone di Qualità

Avevo accennato a questo sapone nel post In&Out di Agosto promettendovi che ne avrei parlato in maniera più dettagliata prendendolo come esempio di un buon sapone artigianale.

Vi presento quindi prima questo golosissimo sapone de La Saponaria parlandovi anche di come mi sono trovata e poi vi racconto il perchè ritengo che sia un sapone di qualità.

Sapone Arancia e Cannella: Ricco di vitamina E e beta-carotene
E’ un sapone ricco di antiossidanti grazie alla presenza di vitamina E contenuta nell’olio di germe di grano e nell’olio extravergine d’oliva. Ricco di beta-carotene e perciò indicato per chi ama godersi la tintarella a lungo e le note speziate e afrodisiache della cannella.

La Filosofia di Lucia e Luigi,  i volti ed i cuori dietro La Sapnaria si può riassumere così:

  • Km 0 e appoggio ai piccoli produttori locali
  • Ingredienti biologici ed equosolidali (Certificazione Biocosmesi Suolo & Salute)
  • Produzione artigianale ed attenta
  • Ricette semplici, efficaci e a basso impatto ambientale
  • No a Sles, Siliconi, Edta, profumi, coloranti sintetici e derivati petrolchimici.
  • No ad olio di palma e ad ingredienti ambientalmente insostenibili.
  • No ai test sugli animali (adesione alla lista VIVO Cruelty Free)
  • Packaging “leggero”, ecologico e riciclabile
  • Prezzo equo

Questo sapone ha davvero un profumo goloso, un’ottima schiuma ed un ottimo potere lavante nonostante sia delicato sulla pelle.
E’ un piacere utilizzarlo anche se come è caratteristico dei saponi artigianali è molto sensibile all’acqua e tende a sciogliersi più facilmente di saponi industriali se lo si lascia a contatto essa. E’ comunque sufficiente utilizzare un portasapone che scoli bene l’acqua.

Ottimo l’inci che presenta pallini rossi solo in corrispondenza dell’olio essenziale di cannella e di un suo componente poichè potenzialmente irritanti. I pallini gialli sono in corrispondenza di sostanze allergene contenute negli oli essenziali in generale. In entrambi i casi gli oli essenziali sono utilizzati in quantità minima sul totale degli ingredienti del sapone e che comunque non sono di grande importanza in un prodotto a risciacquo.

Ingredienti:
Olea Europea Oil, Cocos Nucifera Oil, Aqua, Sodium Hydroxide, Triticum Vulgre Germ Oil, Bixa Orellana Seed Extract, Citrus Dulcis Oil, Cinnamomum Zeylanicum Oil, Limonene*, Cinnamal*, Eugenol*, Linalool*, Benzyl Benzoate* (*ingredienti naturalmente contenuti negli oli essenziali)

In Breve:

  • Prodotto   
  • Packaging     
  • Inci    
  • PRO: Profumo, delicatezza, efficacia lavante
  • CONTRO: nessuno
  • Lo consiglio: Sì
  • Lo ricomprerei: Sì
  • Contenuto: 100gr
  • Prezzo: 3,30€ per 100gr – 28€ per 1Kg
  • Reperibilità: Shop Online La Saponaria.

Il Sapone di Qualità

Come sapete ho la passione del sapone artigianale fatto in casa con materie prime di qualità e se avete letto qualche articolo di quelli che ho scritto sui saponi, saprete che partono da una base di Olio di Oliva.
Ovviamente non è una mia invenzione. Tanti amanti del sapone fatto in casa partono da questa base perchè l’olio di oliva è uno dei pochi grassi vegetali e animali che può essere saponificato da solo e rendere un sapone piuttosto completo, non aggressivo, adatto a tutti i tipi di pelle e dalle caratteristiche schiumogene nella media.
L’Italia ha la grande fortuna di essere il paese principe dell’Olio d’oliva e quindi perchè non approfittare di questa bella ricchezza?!

I saponi de La Saponaria oltre ad essere fatti con un procedimento praticamente simile a quello casalingo come denota la scritta “fatto a mano”, partono da questo stesso principio ed hanno quindi come base questo nostro Olio.
Vengono poi arricchiti con oli diversi che conferiscono al sapone diverse caratteristiche. L’olio di cocco conferisce durezza e una ricca schiuma, Oli pregiati come il germe di grano o l’olio di Argan apportano antiossidanti naturali come la vitamina E, oltre alle proprietà emollienti.
In questo sapone in particolare viene utilizzata una percentuale di Olio di Annatto o Bixa Orellana che dona la colorazione aranciata in maniera naturale e l’alto contenuto di Beta-Carotene.

Esistono molti saponi, anche con certificazioni Bio sul mercato, che io non comprerei perchè non rispettano le caratteristiche che vi ho elencato. In prima battuta è possibile che utilizzino oli diversi da quello di oliva per una questione di provenienza  Se è un sapone è prodotto in Germania o in Francia probabilmente è anche giusto che non venga utilizzato l’olio di Oliva poichè i costi per loro sarebbero enormi dovendolo importare. Idem se siamo di fronte ad un produttore Americano.

Questi produttori utilizzano tipicamente le materie prime più economiche che possono trovare sul mercato e che rendano bene in un sapone.
Molti dei saponi bio sono fatti con olio di Palma e Cocco. Purtroppo anche se Bio l’olio di Palma, sfruttato tantissimo per le sue qualità sia in campo cosmetico che gastronomico è una materia che oggi come oggi ha grosse implicazioni sia a livello umano che a livello di sfruttamento delle risorse. Il punto fondamentale  nell’utilizzo di questo olio sarebbe assicurarsi che non vengano sfruttate le risorse e le persone ma a noi consumatori spesso non è dato di conoscere questi risvolti.
L’utilizzo del olio di cocco in percentuali massicce nel sapone può far diventare questo troppo aggressivo per la pelle, ecco perchè si utilizza l’olio di palma. Si può inoltre applicare surgrassamento maggiore rischiando però che il sapone irrancidisca più facilmente e quindi entrano in campo gli antiossidanti chimici o sintetici che altrimenti non sarebbero necessari per il sapone artigianale che essendo principalmente costituito da un sale ha in media una vita di scaffale di almeno 24mesi senza bisogno di conservanti.

A parte  i marchi stranieri  però ho visto anche marchi Italiani mettere in atto la stessa pratica, dal produttore blasonato e certificato a quello piccolo che vende i suoi saponi al mercatino dell’artigianato.
Leggendo gli INCI dei saponi naturali vi accorgerete di quanto questi due oli vengano utilizzati anche in saponi italianissimi.
L’olio di cocco lo troverete come Cocus Nucifera Oil oppure più spesso nella sua forma saponificata Sodium Cocoate. L’olio di Palma lo troverete come Palm Kernel Oil, oppure nella sua versione saponificata Sodium Palmate.

A mio parere questi ingredienti sono più utilizzati semplicemente perchè sono economici e danno buoni risultati a livello di durezza e consistenza del sapone. Un sapone di qualità, a mio avviso è quello fatto con ingredienti di qualità, possibilmente locali, nelle quantità che meglio si adattano ad ottenere un sapone delicato e senza additivi.

Questa dissertazione ovviamente è parziale e non considera tutti quei saponi non naturali che possono spaziare da saponi industriali principalmente basati su grassi animali (generalmente indicato come Sodium Tallowate) o quei saponi meglio descritti come syndet (saponi non saponi) che appunto non sono propriamente saponi ed è unicamente frutto della mia ricerca personale nel campo del sapone.

L’intento generale di questa parte del post è semplicemente di mettervi la pulce nell’orecchio e di farvi riflettere sul fatto che anche all’interno della categoria dei saponi vegetali e naturali, magari certificati, vi sono marchi che tendono a non prestare grande attenzione alla qualità di ingredienti e prodotto finito, utilizzando materie prime economiche con l’addizione di qualche olio pregiato solo nel caso sia ben sottolineato in etichetta per una questione di marketing. Un esempio classico “Sapone all’olio d’oliva” con base cocco e palma ed una piccola percentuale di olio d’oliva.

Spero di non avervi annoiato troppo con questo lunghissimo post del Lunedì!
Fatemi sapere se avete provato i saponi de La Saponaria e cosa ne pensate del discorso sulla qualità dei saponi.
Alla prossima!

 

 

 

Foto di Cocco, Palma e Oliva presi da Google Immagini.

23 thoughts on “Review La Saponaria – Sapone Arancia e Cannella ed il Sapone di Qualità”

  1. Misato-san says:

    è interessantissima questa cosa invece!
    E' utile sapere cosa leggere in inci, perché poi si acquista in maniera consapevole.

  2. Parola di Ele says:

    Molto utile questo post! Vorrei tanto provare il sapone vaniglia e cacao…ne pregusto già l'odore magnifico! Mi piace la filosofia della SAponaria;)

  3. Ery says:

    Io ho ancora il tuo sapone e lo sto centellinando… Però è interessante questo post, mi aiuterà a regolarmi quando il tuo finirà e dovrò sostituirlo. 🙂

  4. Chiara»GoldenVi0let says:

    Il mix arancia e cannella mi pare promettente, chissà se una mia amica ne ha un pezzetto da farmene annusare (ha praticamente qualsiasi cosa della saponaria XD)

  5. Eva says:

    Mi piace tantissimo questo marchio… prevedo già un bel pò di acquistini… poi io sono una super fan delle saponette!!!

  6. *°+*°* vé *°*+°* says:

    ciao cara…io adoro i saponi….soprattutto se naturali e bio…dato che ho la pelle del corpo molto delicata…per lavarmi infatti uso spesso i saponi lush…che trovo una meraviglia…questo sapone mi intriga soprattutto per la fragranza ^^
    kiss e buon inizio settimana
    vendy

    NEW OUTFIT POST
    http://simplelifeve.blogspot.it

  7. goddessinspired says:

    Grazie mille per quest post tesoro, mi hanno sempre incuriosito i saponi de La Saponaria e sapere che tu ne pensi tanto bene è un incentivo a provarli, tra l' altro hanno un sacco di varianti golose che mi ispirano da morire! ^_^

  8. Dony Cipriadiluna says:

    utilissimo questo post, tante cose proprio non le sapevo! Sei una fonte preziosa di informazioni!!!! Hai scritto che l'olio di cocco potrebbe essere troppo aggressivo, come mai? C'è una ragione specifica? ^_^

    1. Manuki says:

      Le mie conoscenze di chimica organica purtroppo non arrivano a dirti il perchè precisamente. Comunque parlo dell'olio di cocco saponificato non dell'olio di cocco in sè. Probabilmente la sua composizione di grassi (prevalentemente saturi) lo rendono molto sgrassante.
      In soldoni il sapone è un sale con una molecola che ha una parte lipofila che dipende dal tipo di grasso utilizzato ed una parte idrofila ed è per questo che grazie al sapone si riesce a sgrassare. Evidentemente la parte lipofila di un sapone con tanto olio di cocco è molto forte e, soprattutto se il sapone non è adeguatamente surgrassato (quindi ha sconto di basso) toglie troppo bene il grasso. Quindi ottimo per un sapone per la casa ma non per un sapone per il corpo perchè attacca troppo film lipidico della pelle. Solitamente nel sapone si utilizza fino a un 30%.
      Spero di essermi spiegata un pochino di più 🙂

    2. Dony Cipriadiluna says:

      sei stata chiarissima, ti ringrazio! Avevo visto un sapone per il bucato all'olio di cocco, quindi in questo caso dovrebbe sgrassare bene, giusto? Ma in tema ecologico (lo chiedo a te perchè sei esperta mentre io sto cercando di imparare) come lo vedi?

    3. Manuki says:

      Sì esatto per il sapone da bucato è ottimo!
      Credo siano proprio i grassi saturi infatti sono ottimi anche i saponi fatti con grassi animali (burro e strutto). So che qui si apre tutto un altro discorso ma personalmente se sono realista e se lo strutto viene buttato dopo la macellazione perchè rispetto al consumo di maiale in italia il consmuo di strutto è minimo, allora preferirei usarlo nel sapone almeno ha una funzione.
      Io non sono vegetariana ma mi preoccupo di comprare carne di qualità che provenga da allevamenti non intensivi. Sicuramente l'optimus sarebbe di chiedere a qualcuno di questi produttori i loro scarti, eventualmente.

      Non ho grandi notizie in proposito dello sfruttamento del cocco. L'olio di cocco è in generale più utilizzato anche in cucina da davvero tanti secoli quindi non ha avuto un boom come quello di palma. Non posso assicurarti che nessuno venga sfruttato o non ci siano stati episodi di deforestazione per creare nuove piantagioni ma diciamo che non sembra essere così allarmante come per la palma.

    4. Manuki says:

      quando dico "sono ottimi" intendo per sgrassare ed anche nella durezza.

  9. Daniela ShoppingAndReviews says:

    utile ed interessante! tra l'altro ho proprio un pezzo di questo sapone arancia e cannella, l'ho ricevuto in omaggio con ordine… non vedo l'ora di provarlo! ed ora corro a vedere anche l'inci di un sapone artigianale preso ad un banchetto ^_^

    1. Manuki says:

      =)
      Fammi sapere com'è!
      magari prova a sentire se percepisci la differenza sulla pelle!

  10. Federica ECOBIOPINIONI says:

    La tua passione per il sapone traspare tra le righe di questo interessantissimo post. Ogni volta arricchisci il mio piccolo bagaglio culturale! A proposito, sto finalmente utilizzando il sapone al caffè che mi hai inviato e lo sto amando!!!

  11. Darkness says:

    Questo post è interessantissimo, sono andata subito a controllare le saponette che ho (me ne sono state regalate un pò durante quest'anno^^') e ne ho beccata una che si chiama Saponetta Oliva ma ha ai primi due posti Olio di palma..come volevasi dimostrare eheh

  12. Patri - LAismydream says:

    C'è un premio per te sul mio blog!

    Dopo torno a leggere 😉

  13. RaelDelMare says:

    adoro i saponi de la saponaria, sono i miei preferiti *_*
    questo arancia e cannella non è nella rosa dei miei preferiti, ma è solo una questione di gusto 🙂
    La questione dell'olio di cocco e palma la sapevo, ma ahimè gran parte dei saponi che acquisto contengono questi ingredienti vuoi perchè non posso sempre ordinare online, vuoi perchè li trovo più facilmente 🙁
    Mi piacerebbe saper fare il sapone in casa, ma neanche ci provo perchè mia mamma ha paura che le mandi a fuoco la casa XD ne parlavamo giusto pochi giorni fa al prato con la cana con altre proprietarie e mia mamma si diceva spaventata all'idea che io potessi provare e tutte a darle man forte "perchè metterci a fare cose inutili quando con pochi euro si compra il sapone al supermercato" eccerto -.-''

    1. Manuki says:

      credo che rischi di mandare a fuoco la cucina più facendo un dolce che un sapone considerando che è praticamente un processo a freddo.
      o.0
      le mamme sono molto strane a volte!

  14. Claire Louise Oxford says:

    Io ultimamente ho una vera e propria mania per la cannella…deve essere uno spettacolo questa saponetta. Visto l'inci, un pensierino mi verrebbe da farcelo. Grazie anche per le ulteriori esplicazioni sui saponi, io sono proprio ignorante in materia e avere la possibilità di imparare è sempre piacevole!

  15. Patri - LAismydream says:

    A parte il fatto che adorerei questo sapone perché la cannella mi fa impazzire, sono d'accordo sul ragionamento che ci hai proposto riguardo al vero sapone di qualità, io non me ne intendo però a deduzione capisco che è meglio se leggo nell'inci che c'è olio d'oliva piuttosto che olio di palma o di cocco perché il primo è caratteristico dell'Italia ed in automatico mi fa pensare a qualcosa di più buono.
    Ragionamento un po' strano mi rendo conto…

  16. Italian Blogger says:

    il sapone arancia e cannella white castle ha un inci migliore!
    ti seguo
    tobebioacaseofbeauty.blogspot.it

    1. Manuki says:

      Mi piacerebbe che argomentassi perchè proprio per quello che ho scritto sopra non sono assolutamente d'accordo. Ho letto qualche inci e tra l'altro alcuni di questi saponi white castle contengono anche dei tensioattivi che nei veri saponi non dovrebbero essere presenti, oltre che conservanti. quello che citi tu in particolare è un sapone, non contiene tensioattivi ma è fatto con solo olio di palma con tutte le implicazioni che l'olio di Palma porta con sé.

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