Sapone da Bucato con olio di oliva (anche da frittura)

Dopo qualche tempo che non posto più cose saponose ritorno sul tema parlando di Bucato.
Può sembrare strano ma fare un sapone da bucato efficace è più complicato che fare un buon sapone artigianale per il corpo.
Se vi chiedete perchè è presto detto. Un sapone da bucato deve lasciare i capi belli puliti e possibilmente bianchi (se lo erano in origine) mentre i saponi artigianali creano dei precipitati con i sali presenti nell’acqua di lavaggio che tendono a rimanere sui capi ed ingrigirli.
Si può cercare di ovviare a questo facendo innanzitutto un sapone con un piccolissimo se non nullo sconto di soda (0-2%) e aggiungendo un sequestrante che aiuta a fare in modo che i precipitati non si formino.

In questo modo ho ottenuto dei risultati accettabili, considerando anche che non ho molti capi bianchi da ingrigire!
In forma solida lo uso prettamente per smacchiare e lavare qualche cosa a mano. Tra l’altro ottimo  per il lavaggio dei pennelli da Make Up molto sporchi, anche se avendo uno sconto di soda basso consiglio l’utilizzo dei guanti alle mani più sensibili perchè risulta  più aggressivo sulla pelle.


Ultimamente ho anche sperimentato l’utilizzo di olio di riciclo da una frittura di verdura impastellata ottenendo un ottimo risultato.

Non friggo quasi mai a casa quindi non è normale per me trovarmi con dell’olio da smaltire e spesso andare all’oasi ecologica è un impegno.

Vi ricordo infatti che  non è consigliabile usare l’olio di frittura più di una volta perchè si degrada e che l’olio esausto non va buttato nel sacco dei rifiuti né tanto meno nel water o nel lavandino perchè grosse quantità di olio non riescono ad essere riequilibrata in maniera efficace dal sistema fognario o dal terreno (quando finisce in discarica se buttato con la spazzatura) andando ad alterare poi tutti gli ecosistemi collegati. 
Gli oli esausti di qualsiasi natura (dall’auto alla cucina) vanno quindi portati all’oasi ecologica della propria zona.

Ritornando al nostro esperimento ho riciclato in queto modo 700gr di olio extravergine d’oliva utilizzato per la frittura di queste verdure miste impastellate ed una decina di palline di formaggio sempre impastellate.
L’ho lasciato  rffreddare, l’ho filtrato con un filtro di carta molto sottile ed ho provato a fare questo sapone da bucato con aggiunta di un po’ di olio di cocco e olio essenziale di lavanda come profumazione.

Non so bene cosa se la cosa possa funzionare anche con oli esausti con odori più forti (es. pesce) ma in questo caso il risultato è stato ottimale.

N.B: Questo sapone può essere fatto seguendo questa ricetta solo con l’olio d’oliva. Altri oli per frittura (oli di semi) non rendono bene in grandi quantità nel sapone (vedi articolo sui grassi nei saponi)
Sconsiglio inoltre di provare a saponificare con oli per frittura misti (tipo Friol, per intenderci) perchè è impossibile determinare il coefficiente di saponificazione adatto allo socopo.

 


Mi raccomando chiedete pure se avete domande, dubbi o curiosità!

Alla prossima!

 

15 thoughts on “Sapone da Bucato con olio di oliva (anche da frittura)”

  1. Dony Cipriadiluna says:

    ti è venuto benissimo! Come sai ho fatto il sapone per bucato proprio con olio di oliva e cocco, ma l'olio era solo vecchio (non usato) e non ho usato il sodio citrato come mi avevi consigliato. E' venuto bene anche se è più giallo del tuo e ho visto che usandolo si ammorbidisce molto (rispetto a quelli comprati). Smacchia bene però. Volevo provarne a fare uno per il viso questa volta…un bacione ^_^

    1. Manuki says:

      Sono molto contenta che tu sia soddisfatta!!!
      Con un sequestrante migliora anche la durezza della saponetta, lo puoi usare anche nei saponi per il viso/corpo che avendo uno sconto di soda maggiore solitamente sono più molli a contatto con l'acqua.

  2. valeottantadue says:

    io non sono in grado di farlo..mi piacerebbe moltissimo però!!complimenti

    1. Manuki says:

      Ma non è vero!!! NOn è così difficile!

  3. giudiziodilise says:

    sono ammiratissima.
    nemmeno io friggo però, anche perché tendo ad attaccare tutto alla padella 🙂

  4. b!girl says:

    Wow, questa non la sapevo! non so se sarei capace, ma la trovo un'idea ecologica molto valida 🙂

  5. MyStrawberryNose says:

    mamma come sei brava!!!!io ho troppa paura di fare il sapone…ho paura di usare la soda caustica perchè sono pasticciona. O comunque non mi voglio cimentare da sola per le prime volte…Complimenti comunque! Sul mio blog ho postato la ricetta di uno scrub cremoso per il viso "professionale". Se ti va di passare mi fa piacere! ^_^ Ciao a presto!

    http://www.mystrawberrynose.blogspot.it

  6. De. says:

    Cavolo non sapevo si potesse fare:) interessante! baci

  7. GoldenVi0let.com says:

    Devo assolutamente provarci, i saponi industriali non mi soddisfano molto e questa potrebbe essere LA soluzione *_* grazie per la ricetta ♥

  8. elisa dotcakes says:

    Manuki sei stata molto brava.Sicuramente i tuoi saponi fatti a casa saranno migliori di quelli industriali e la soddisfazione di averli fatti sarà tantissima-Eli

  9. Il Bandito says:

    ciao 🙂
    ho fatto il sapone con olio riciclato però mi è riuscito male.
    sono alle prime armi e so cosa ho sbagliato.
    la mia domanda è: posso rimediare? nel senso, posso riutilizzare questo "sapone" mal riuscito per farne uno ottimale o devo buttarlo???
    un saluto 🙂

    1. Manuki says:

      Ci sono vari metodi per recuperare un sapone venuto male. Però dovresti essere piu preciso riguardo al tuo errore se no mi è difficile aiutarti.
      se può interessarti nel secondo volume del mio ebook c'è un patagrafo apposta che tratta questo argomento.

    2. Il Bandito says:

      non si è indurito nelle 24 ore… forse per la mancanza di sodio citrato! :-/
      ma al posto del sodio citrato si può utilizzare qualcos altro?? tipo la cenere.
      cmq dovrò comprare i tuoi book…ma c'è tutto??

    3. Manuki says:

      NOn si è indurito nel senso che è liquido oppure è solo morbido e fai fatica a toglierlo dallo stampo o maneggiarlo?
      Che sconto di soda hai fatto? Che olio hai usato? sei sicuro di aver conteggiato la soda correttamente?
      Se i conti sono tutti corretti non preoccuparti che sia morbido. Taglialo e lasscialo stagionare.
      Anche con la presenza di sodio citrato i saponi appena usciti dallo stampo sono morbidi. La durezza arriva con la stagionatura.

      Nei miei ebook ho cercato di essere il più esaustiva possibile ed ho inserito anche una sorta di guida per imparare a progettare il proprio sapone. Nell'ultimo volume che deve ancora uscire ci sono invece tutte le decorazioni e le rilavorazioni del sapone che ci ha stufato o che è venuto male o non profuma.

    4. Il Bandito says:

      non sono riuscito ad arrivare alla fase nastro. ho conteggiato correttamente la soda, ho fatto un secondo esperimento aumentando la quantità di soda.

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