Alla scoperta del Fieno e novità dei Mercatini di Natale a Casa Alto Adige

Un paio di settimane fa ad uno dei bellissimi eventi di Casa Alto Adige, che porta qui a Milano le meraviglie di queste magnifiche zone si parlava di fieno e di attività creative natalizie quindi non potevo non gettarmi nella “mischia” =)

L’erba del vicino è sempre più verde.. l’erba d’alta montagna dell’Alto Adige non solo è più verde, ma è anche altamente salutare e questo i contadini che si recano sugli alpeggi d’alta montagna per tagliere l’erba e raccogliere il fieno nelle baite lo sanno da sempre!
Durante la fienagione , soprattutto in passato, si dormiva proprio nel fieno e come per miracolo al mattino ci si risvegliava senza dolori!

Risalgono agli inizi del 1600 le prime testimonianze sull’importanza delle erbe officinali presenti in Alto Adige. Tra il 18° e 19° secolo a Luson/Valle Isarco la famiglia Ragginer, contadini e dottori, sapevano dell’effetto benefico delle erbe di montagna e le utilizzavano per guarire uomini e animali. Nella zona dell’Alpe di Siusi nella stessa epoca (1871) si hanno notizie scritte dei primi bagni di fieno.
Sono stati per primi i contadini a mettere a disposizione i loro fienili per il “riposo benefico” nel fieno raccolto in montagna.
Nel 1903 a Fié allo Sciliar nasce per volere del rinomato medico Dott. Josef Clara il primo bagno di fieno ufficiale presso il maso della famiglia Kompatscher, ancora oggi proprietari dell’Hotel Heubad. 
I bagni di fieno primordiali erano ben diversi da quelli che si fanno oggi. I pazienti immersi in enormi stanze comuni venivano ricoperti fino al collo dal fieno che cominciava a fermentare. Il fieno veniva rinnovato di tanto in tanto e i bagni si potevano fare solo in estate.

Grazie all’impegno di Maria Kompatscher e all’aiuto di tecnologie moderne i bagni di fieno proposti all’Hotel Heubad si possono fare tutto l’anno e in modo molto più rilassante immersi nel fieno umido e caldo. Non sono cambiati dall’inizio gli effetti benefici di questo trattamento naturale particolarmente indicato a chi soffre ad esempio di reumatismi, mal di schiena e crampi. Da recenti studi scientifici si sa che i bagni di fieno agiscono positivamente in caso di artrite, sciatica, insonnia e stanchezza generalizzata, questo grazie agli effetti disintossicanti, rigeneranti ed equilibranti.

In Alto Adige dal 2004 è stata inoltre introdotta, partendo dalla Val Passiria, la certificazione del fieno d’alta montagna impiegato sia per il benessere, come anche per la gastronomia.

Per avere altre informazioni riguardo al fieno di montagna della Val Passiria potete cliccare su questo link www.bergwiesenheu.com

Il fieno però è entrato a far parte della vita quotidiana e delle tradizioni dell’Alto Adige ed ha quindi un’infinità di utilizzi. Partendo comunque sempre da un prodotto base di altissima qualità, che ha le sue origini in un ambiente naturale intatto e sano, come lo sono i prati d’alta montagna dell’Alto Adige.

Fieno tutto l’anno per il bestiame
D’inverno il buon fieno d’alta montagna viene portato a valle per essere foraggiato al bestiame. Va da sé che il latte prodotto da vacche, ma anche da capre e pecore, alimentate a fieno ha una qualità superiore ed un gusto più intenso e particolare. Ma non solo: i contadini di montagna, grazie al fieno, riescono anche a guadagnare di più. Oggi ricevono 0,51 € al chilogrammo (nel
1982 erano solo 0,37 €). A seguire tutta la filiera del latte dalle stalle o dagli alpeggi fino alla distribuzione è la Federazione Latterie dell’Alto Adige.

Fieno e gastronomia
Non solo il bestiame ama mangiare buon fieno, anche gli umani non si tirano indietro! Il fieno per il suo profumo intenso ed il suo gusto di erbe e piante d’alta montagna è un ingrediente ricercatissimo da gastronomi, chef e buongustai.
Ne sa qualcosa Hansi Baumgartner, famoso e rinomato affinatore e titolare di Degust, che con il suo formaggio “Fienoso” riesce a far sognare i pascoli di montagna. Il formaggio morbido di latte vaccino viene avvolto e fatto invecchiare per 2 mesi nel fieno d’alta montagna in modo da prendere l’aroma intenso e speziato del fieno con un gusto leggero di noce.
Sentire d’inverno il profumo e il gusto dei pascoli estivi dell’Alpe di Siusi, è la magia che riesce a fare lo chef Franz Mulser nella sua baita gourmet Gostner Schwaige proprio all’Alpe di Siusi sulla pista Monte Piz. Solo d’inverno si può gustare l’ormai famosissima “Heusuppe”, zuppa di fieno servita in una ciotola fatta di pane su un piatto di legno ricoperto di fieno. Un’esperienza gastronomica da non perdere: attenzione però a “raschiare” il fondo prima di aver finito la zuppa!
Famoso è il “Filetto di manzo cotto nel fieno con la crosta di sale” ideato dallo chef a 2 stelle  Michelin Norbert Niederkofler del Ristorante St. Hubertus dell’Hotel Rosalpina di San Cassiano/Alta Badia.
Al Romantikhotel Turm di Fiè allo Sciliar lo chef Stefan Pramstrahler il fieno ce l’ha nel sangue e nel dna, poiché è strettamente imparentato con i proprietari dell’Hotel Heubad, dove sono nati i bagni di fieno. Nei suoi menu non manca mai almeno un piatto al fieno e alle erbe di montagna, ma si arriva addirittura a  poter gustare il fieno per tutto il menu dagli antipasti al dessert. Ovviamente anche durante i corsi di cucina, che si tengono regolarmente, vengono proposti piatti al fieno e alle erbe di montagna.

Fieno e sport
Chi l’avrebbe mai detto, che al fieno si possa anche associare un’attività sportiva da campioni? A Dobbiaco in Alta Pusteria si sono tenuti dal 6 all’8 settembre 2013 i Campionati Europei di mietitura. A partecipare squadre provenienti dalla Svizzera, dall’Austria, dalla Germania (Baviera), dai Paesi Baschi, dalla Slovenia e dall’Alto Adige, formatesi dopo varie gare eliminatorie
nei rispettivi paesi. In cosa consistono le gare? Si tratta di tagliare con la falce un prato delle dimensioni di 100 metri quadrati (uomini) e 35 (donne) nel minor tempo possibile. A contare però non è solo il tempo, ma anche come e a che altezza da terra l’erba è stata falciata.

Fieno e casa
In gastronomia “paglia e fieno” è un binomio gustoso, in architettura è un binomio “costruttivo”. Una volta nella costruzione dei masi veniva utilizzato un miscuglio di paglia e fieno per la coibentazione, in casa poi spesso anche si dormiva su letti di fieno. Oggi esistono alcuni masi che sono stati costruiti secondo l’antica tecnica: Maso Esserhof a Lana, Maso Fliri a Curon.
Paglia e fieno sono ottimi materiali per simpatiche decorazioni per la casa, soprattutto vengono utilizzati per la tradizionale decorazione natalizia. Corone d’Avvento, stelle per l’albero ed anche piccoli oggetti da regalare possono essere fatti in casa.

E proprio queste decorazioni tipiche natalizie, insieme ad una degustazione di vino e piatti al profumo di fieno sono stati i protagonisti della serata a Casa Alto Adige.

Insieme a Maria Hecher abbiamo creato delle meravigliose decorazioni fatte con il fieno. Io ho fatto un topolino ed una stella, calandoci perfettamente nell’atmosfera Natalizia.
Qui sotto vedete il tavolone creativo al quale io e la mia amica Silvia ci siamo date alla pazza gioia!

 

 

Durante la creazione abbiamo anche degustato i manicaretti appositamente studiati dall chef Stephan Pramstrahler al profumo di fieno!

Ed ecco le mie creazioni!

E per finire in bellezza un paio di belle notizie che catapultano ancora di più nell’atmosfera natalizia:

Da quest’anno ai rinomati Mercatini di Natale di Bolzano, Merano, Bressanone, Vipiteno e
Brunico, per i quali i preparativi fervono già da mesi, ci saranno anche laboratori di fai da te creativo proprio come quello presentato da Maria a casa Alto Adige.

Inoltre quest’anno per la prima volta i Mercatini Originali Alto Adige/Südtirol saranno aperti fino al 6 gennaio 2014!
Avremo quindi parecchi giorni in più per poterli visitare!

Fin dall’edizione passata, i Mercatini Originali si stanno adeguando a standard eco-compatibili con iniziative mirate che puntano all’efficienza energetica, al rispetto dell’ambiente e all’utilizzo di prodotti locali. Ma anche gli ospiti possono contribuire a rendere i Mercatini Originali “green” utilizzando i mezzi pubblici. Grazie all’apposita “museumobil Card” ci si può muovere comodamente e senza stress in treno e autobus lungo il “percorso delle stelle natalizie” con la possibilità anche di visite ai musei dell’Alto Adige. Il costo per 3 giorni è di 28 € per adulti.
Seguire i Mercatini Originali in qualsiasi momento, a qualsiasi ora e in qualsiasi situazione rimandendo aggiornati su tutte le novità e sul programma completo è anche facile grazie all’app disponibile s su iPhone che su Android.

Cosa ne pensate di queste iniziative che già ci fanno pensare al Natale?
Io quest’anno faccio topini di fieno per tutti!
… e spero di riuscire ad organizzare almeno un weekend per visitare i mercatini e partecipare a qualche laboratorio!

Alla prossima!

 

 

2 thoughts on “Alla scoperta del Fieno e novità dei Mercatini di Natale a Casa Alto Adige”

  1. Black Baccarat says:

    Bellissimo post!!!

  2. Dony Cipriadiluna says:

    ma che meraviglia tutto questo! Adoro i tuoi post perché mi sembra di essere lì con te (magari, mi divertirei un mondo). Adoro il Natale e mi piacerebbe visitare i mercatini tanto comuni al Nord (qui da noi figuriamoci) ^_^

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