Sapone al Miele e Camomilla – Metodo a caldo

In questo nuovo capitolo sul sapone vedremo in dettaglio come realizzare il sapone con il metodo classico a caldo, ossia a Bagnomaria.

La differenza principale con il metodo a freddo è il momento dell’aggiunta degli oli o additivi, che avviene in questo caso solo dopo la cottura. In questo modo gli additivi soffrono di meno la violenza della reazione di saponificazione. In effetti la profumazione del sapone cotto risulta più intensa di quella del sapone fatto con il metodo a freddo. Ma questo vale anche per altri additivi come oli pregiati o ad esempio Vitamina E.
Altra differenza fondamentale è la quantità di liquido utilizzata per la soluzione caustica. Come avevo già accennato nel post  Calcolo della Soda e Coefficienti di Saponificazione , cuocendo il liquido in parte evapora quindi se con il Metodo a freddo si usa il 30% del peso degli oli, con il metodo a caldo si userà circa il 37,5%, cioe’ il 25% in piu’.  Ricordo che un litro di olio non e’ un chilo di olio!!!

Altra cosa molto importante è la  temperatura, è necessario lavorare a temperature inferiori a 45 gradi per evitare l'”effetto vulcano” in cottura
Una cosa da non sottovalutare è la consistenza della pasta, che sarà più densa e difficile da gestire negli stampi.

Come ricetta dimostrativa voglio usare quella che ho inventato per partecipare al concorso de La Saponaria e che, anche grazie a voi ed ai vostri voti, ha vinto.
Questo sapone è ottimo come sapone viso e corpo grazie alle ottime qualità del miele, che in particolare ha capacità rigeneranti per i tessuti danneggiati, ha proprietà energizzanti, rafforza le difese cutanee e protegge da smog, agenti atmosferici e bruschi sbalzi di temperatura.

Mi raccomando chiedete pure se avete domande, dubbi o curiosità!
Alla prossima!

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