Appunti di Spignatto: Oleolito di Calendula

Lo scorso aprile quando ho allestito il mio piccolo giardino sul balcole ho seminato anche qualche fiore per fare una piccola lotta integrata.
Tra questi ho seminato anche la Calendula che per la verità è l’unica ad aver fiorito. Non ho esattamente il pollice verde! o.O

Da settembre però ho almeno un paio di fiori alla settimana ed ho pensato che almeno uno l’avrei potuto sacrificare per fare un bell’oleolito con la mia calendula e qualche olio prezioso da usare poi nei miei spignatti.

L’oleolito è un macerato oleoso di una pianta o dei suoi fiori la macerazione estrae properietà dalla pianta e queste vengono trasferite negli oli. Ovviamente devono essere sostanze liposolubili per rendere questo processo possibile.

La Calendula contiene sostanze preziosissime per la nostra pelle: carotenoidi attivi, polisaccaridi, flavonoidi, allantoina e mucillaggini. L’oleolito di calendula è utile per la sua azione cicatrizzante ed antinfiammatoria: favorisce la rigenerazione della pelle ed è un ottimo lenitivo e contro gli arrossanmenti. Ha anche un’ottima azione normalizzante sulla microflora cutanea.

Ovviamente bisogna stare attenti alle eventuali allergie personali verso fiori e piante i oli.
La natura è una alleato prezioso ma non è innocua e sempre buona, quindi attenzione!

Avendo pochi petali disponibili ho deciso di fare delle micro dosi di oleolito con oli particolari come Macademia e Riso da inserire poi nelle creme.
Considerando che in 100 gr di crema andrò a mettere pochi grammi di oleolito macrato in un certo olio, ho pensato che così avrei potuto sfruttare meglio le proprietà della calendula.
Ho fatto appassire su una grata solo i petali e poi li ho posizionati in piccoli barattoli per la macerazione.

Qui vi lascio invece la ricetta per  per circa 1/2 litro di oleolito a partire da fiori secchi che potete trovare in erboristeria:

Ingredienti:
100 grammi di capolini di calendula secchi
1/2 litro di olio (Extra vergine d’oliva, girasole, riso, jojoba o altri che non abbiano odori troppo forti o che siano soggetti a facile irrancidimento)

Procedimento:
1. Mettere i fiori in un barattolo di vetro dotato di coperchio ermetico, coprirli con l’olio e chiudi il barattolo.
2. Lasciare macerare al buio per circa 30 giorni in un luogo fresco e buio agitando il barattolo ogni tanto.
3. Filtrare l’olio due volte: prima con un colino e poi passandolo attraverso una tela leggera, ad esempio un pezzo ricavato da un vecchio lenzuolo. Spremere il residuo. Tra un filtraggio e l’altro, lasciare decantare l’olio per almeno 24 ore, cosicchè gli eventuali residui di acqua si depositino sul fondo del barattolo.
4. Conservare in una bottiglia di vetro scuro, in un luogo fresco e al buio. Si può aggiungere un pochino di Vitamina E (Tocoferolo) per evitare l’irrancidimento.

Il prossimo spignatto sarà proprio una cremina viso con questo oleolito!
Voi avete mai fatto qualche oleolito?
Quali sono i vostri preferiti?
Fatemi sapere!
Alla prossima!

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