La Coppetta Mestruale – Scelta, utilizzo e considerazioni personali

L’articolo è stato aggiornato dalla prima pubblicazione. Ultimo aggiornamento 07/02/2013.

Come vi avevo già accennato nel primo capitolo di questa serie di post ho scelto di utilizzare la coppetta mestrualeper diversi motivi che vanno dalla necessità di liberarmi delle irritazioni dovute agli assorbenti, alla comodità durante la danza e gli sport e anche sicuramente per la loro maggior compatibilità ambientale.

Ormai è passato più un anno da quando ho acquistato la mia prima coppetta mestrualee penso di aver abbastanza esperienza un po’ per darvi una mia opinione in proposito.
Cercherò di essere generica in modo che poi le considerazioni sulle singole coppette ve le farò negli articoli appositi.

In questo articolo vorrei fare una sorta di guida di scelta ed utilizzo generica sulla coppetta mestruale. Quindi vedremo il discorso “taglie” e morbidezza che quali sono gli accorgimenti e le attenzioni che necessita questo oggetto.

La scelta della Coppetta Mestruale

La mia prima coppetta l’ho scelta un po’ a caso partendo dall’esperienza di un’amica che sicuramente mi ha aiutata ma altrettanto sicuramente ha esigenze diverse dalle mie semplicemente per il fatto che siamo due persone diverse e uniche nelle fattezze.
Perciò sicuramente se non conoscete molto intimamente il vostro organo genitale avrete delle perplessità su quale tipo di coppetta scegliere specialmente ora che ve ne sono davvero tantissime tipologie in commercio, con diverse morbidezze, diverse misure, con lo stelo, la pallina, l’anellino, diversi materiali ed anche forme leggermente diverse.
Il primo step da fare è sicuramente scegliere la taglia. La maggior parte delle coppette hanno almeno due taglie. Una per le donne con età inferiore a 30 anni e senza figli nati da parti naturali e una più grande per donne sopra i 30 anni o con figli nati da parti naturali.
Questa distinzione viene fatta quindi non tanto sulla base dell’abbondanza del flusso, quanto sul fatto che con l’età e con il parto naturale i muscoli pelvici perdono elasticità.
Anche in questo caso quindi rifarsi solo a una tabellina che vi fa scegliere in base a questi soli parametri può portare ad acquistare una coppetta che non vi soddisferà.
Infatti nel caso in cui voi abbiate passato i trenta ed anche magari avuto un bimbo ma che siate sportive o comunque amanti di sport  che sviluppano i muscoli pelvici come yoga, pilates e equitazione potreste aver bisogno comunque di una coppetta mestruale più piccola poichè quella grande potrebbe non aprirsi completamente contro la vostra parete muscolare tonica.
Una coppetta piccola e corta potrebbe anche essere scomoda da recuperare nel caso aveste un canale vaginale lungo. Al contrario coppette troppo grandi o troppo lunghe potrebbero avvertirsi durante la giornata con pressioni sulla vescica o con fastidi  vari tipo dovuti allo stelo, per esempio.

Ma come fare a capire quale può essere la nostra coppetta mestruale ideale?
La realtà è che a meno che voi non conosciate molto bene la vostra conformazione interna non è possibile saperlo a priori.
Allora come si può fare?
Sulle pagine di ogni coppetta c’è una sezione  nella quale viene spiegato come scegliere ma la maggior parte si rifanno allo schemino di cui sopra.
Una pagina molto interessante è invece quella di Meluna che ha un piccolo test da compilare che prende in considerazione sia l’attività fisica che la corporatura. Essendo il test sul sito Meluna poi vi consiglierà una taglia di questa marca.

Potete controllare le misure e confrontarle eventualmente con quelle delle altre coppette, ma in generale la taglia M e L Meluna corrispondono alle due taglie delle altre marche.

In generale, secondo me, la cosa migliore è provare una coppetta per qualche mese, capirne le eventuali problematiche e poi aggiustare il tiro. Può benissimo essere che siate tra le molte persone che non hanno problemi o che comunque si adattano meglio, ma potrebbe anche darsi che i problemi di fatto sussistano. Se così fosse comunque dopo qualche mese di prova anche voi conoscerete meglio le vostre esigenze personali poichè conoscerete meglio il vostro corpo.
Comunque non siate timide e chiedete prima dell’acquisto per avere maggiori informazioni sia alle case produttrici che a chi gestisce il sito da cui acquistate e ricordate di citare peso e altezza, tipi di sport praticati e intensità, oltre all’età e al fatto di aver partorito naturalmente o meno.

Per le principianti della coppetta comunque consiglio di cominciare con una coppetta mestruale classica con stelo e rigidità media questo corrisponde alla maggior parte delle coppette in silicone in commercio.
Meluna è una delle poche marche, se non l’unica, che ha diversi livelli di morbidezza e diversi e conformazioni. Per esperienza personale però sconsiglio alle principianti le coppette troppo morbide che sono più difficili da inserire e fanno fatica ad aprirsi da sole. Va da sé che e la difficoltà scoraggia l’utilizzo!
Sconsiglio anche le coppette troppo rigide alle principianti  perchè sono più difficili da tenere piegate durante l’inserimento. Sceglietele solo se avete un’attività fisica intensa.
Consiglio anche di cominciare con una di quelle con lo stelo o l’anellino poichè facilità l’estrazione.
Se poi lo stelo dovesse dare fastidio potrete decidere di tagliarlo alla lunghezza desiderata (o anche  completamente) una volta che sarete diventate più esperte.

Se avete già una coppetta e vi state chiedendo se la misura è giusta dovete guardare le seguenti variabili:

  • presenza perdite
  • difficoltà di estrazione
Se avete perdite e basta probabilmente la coppetta mestruale sarà piccola.
Se avete perdite e difficoltà ad estrarla (nel senso che tirandola non si sposta) allora probabilmente la coppetta è troppo grande. Questo succede soprattutto se la coppetta è anche rigida.
Cura della Coppetta mestruale

Una volta che avrete scelto e la coppetta sarà nelle vostre mani ve ne dovrete prendere cura per fare in modo che duri nel tempo e che non vi porti problemi.
Ogni volta che arriverà il nostro ciclo, prima di inserire la coppetta sarà necessario sterilizzarla. In generale il metodo più consigliato e semplice è la bollitura.
Basta infatti farla bollire in acqua per 10 minuti quindi estrarla e lasciarla raffreddare ed asciugare.
E’ possibile anche la bollitura nel forno a microonde. In questo caso mettete la coppetta in un contenitore non chiuso ermeticamente e inseritela nel microonde. Accendetelo alla massima potenza fino a quando l’acqua non cominci a bollire. Solitamente una tazza d’acqua bolle in circa un minuto alla massima potenza. Da questo momento far passare 3 minuti per la sterilizzazione di routine e 5-6 minuti alla prima sterilizzazione. Mi raccomando quando estraete il contenitore dal microonde ricordate che spostando la tazza l’acqua  potrebbe riprendere a bollire violentemente rischiando di scottarvi.
Esistono inoltre delle apposite soluzioni o tavolette effervescenti, come quelle utilizzate per sterilizzare i ciucci e le tettarelle dei neonati e sono comode se si è fuori casa.

Queste ovviamente sono indicazioni di tipo generale che possono andare bene per tutte ma vi consiglio sempre di controllare le indicazioni di ciascuna casa produttrice.

Inserimento

Una volta raffreddata la coppetta possiamo inserirla.
Ci sono diverse metodologie che si possono utilizzare per piegare la coppetta mestruale ed inserirla in vagina e qui ve ne mostro qualcuna con immagini prese dal sito di Fleurcup.

C-fold
Pushdown
7-fold
Origami

Solitamente io utilizzo le prime due modalità, quelle chiamate C-fold e la Pushdown a seconda della resistenza che oppone la coppetta.
Se si prova fastidio nell’inserirla asciutta si può utilizzare del lubrificante a base acquosa.
C’è da notare che questa pratica rende più scivolosa la superficie della coppetta e potrebbe rendere la piega e l’inserimento vero e proprio un po’ più complicato.

Una volta piegata la coppetta possiamo inserirla, posizionarla bene facendo in modo che si apra perfettamente e che aderisca alle pareti.
Solitamente l’apertura avviene piuttosto automaticamente certe volte sentirete proprio un “pop”. Bisognerà quindi solo controllare che abbia aderito bene alle pareti.
Qui a fianco una gif animata piuttosto esplicativa del funzionamento.

Io trovo molto comodo mettermi accovacciata per questa operazione ma si può fare anche in piedi con una gamba alzata o sedute sul bidet. Sconsiglio soprattutto per le prime volte di farlo sul water per evitare di farla cadere dentro e doverla ri-sterilizzare.

La coppetta mestruale va posizionata più o meno come in figura qui a fianco, per permetterle di aprirsi correttamente. Quasi sicuramente però la coppetta poi si muoverà e si adatterà alla vostra conformazione.
Nell’utilizzo io ho scoperto che a me la coppetta sale parecchio e si posiziona leggermente in diagonale.

Molte donne a questo punto vestono la loro normale biancheria senza problemi di piccole perdite ma devo dire che io purtroppo ho comunque la necessità di vestire un salvaslip perchè con alcune coppette mi è capitato di avere delle piccole perdite.
Se le perdite dovessero essere abbondanti potrebbe essere dovuto al fatto che la coppetta non è aperta correttamente.
Potrebbe anche essere che finora io abbia usato coppette un po’ grosse per me, infatti nei prossimi mesi ne proverò anche di più piccole e più rigide, visto che yoga e Danza del ventre mantengono la muscolatura pelvica ben allenata.
Un altra soluzione per le piccole perdite che trovato su un forum è cercare di creare un sottovuoto più forzato di quello che si crea naturalmente nella coppetta mestruale premendola per fare uscire l’aria dopo l’inserimento.

Svuotamento

Il periodo consigliato per svuotare la coppetta è di circa 6-8 ore, in generale non è consigliato tenerla mai più di 12 ore.
Ovviamente a seconda del nostro flusso potremo tararci sul numero di ore che ci è più comodo.
Io sono arrivata a tenerla 10 ore e non ho avuto problemi di grosse perdite. Vi renderete conto che il vostro flusso raccolto invece che assorbito come da un classico assorbente sembrerà molto meno abbondante di quanto pensiate!

La maggior parte delle coppette hanno un gambo che facilita l’estrazione, se non è un gambo può essere una pallina o un anellino.
Nel momento in cui vorrete estrarre la coppetta dovrete come prima cosa resistere alla tentazione di tirare semplicemente questo gambo!
Prima di tutto bisognerà mettersi in una posizione comoda come quella di inserimento, quindi la cosa migliore è utilizzare i vostri muscoli pelvici per fare scendere la coppetta nel caso fosse salita troppo per essere acchiappata facilmente.
A questo punto potete aiutarvi con il gambo a farla scendere un po’ ma prima di estrarla dovrete stringerla tra le dita e farla staccare dalla parete pelvica con la quale ha creato il sottovuoto, quindi afferrarla e tirarla verso il basso eventualmente ruotandola leggermente.
Con alcune coppette ho avuto un problema di riapertura improvvisa proprio nella zona all’apertura della vagina e questo mi ha provocaro fastidio, quindi consiglio comunque di tenerla leggermente inclinata e schiacciata fino ad estrazione avvenuta.

A questo punto potrete svuotarla e pulirla con acqua corrente o un detergente intimo delicato o con salviettine apposite che molti marchi propongono per poi reinserirla.
Se il ciclo è terminato dovrete lavare bene la coppetta mestruale, eventualmente anche sterilizzandola, ma soprattutto facendo attenzione a liberare bene tutti i buchini dai residui di sangue, prima di riporla.

Ogni marchio ha una sua pagina con le spiegazioni sull’inserimento, sull’estrazione e la manutenzione quindi leggete bene le istruzioni di ciascuna. Un’altra cosa che vi consiglio di leggere sono le domande frequenti, la maggior parte delle quali sono nei riguardi della possibilità di fare una certa cosa X indossando la coppetta.
Si va dalle funzioni fisiologiche, al bagno, la doccia o il sesso. Insomma per tutti questi ed altri dubbi, se ne aveste, potete trovare le vostre risposte scartabellando tra le FAQ di ciascun marchio. Mi sembra che entrare in questi particolari esuli un pochino dal propposito di questo post.

Varie considerazioni personali

Utilizzare la coppetta mestruale durante il ciclo mi fa sentire molto più libera. Non mi è mai capitato di sentirla muoversi o premere contro la vescica o le pareti della vagina.
Se non fosse per i dolori allucinanti che ho mi sembrerebbe un giorno normale! Altro che “Nuvenia sicura e vai!”

Inizialmente è stato un po’ difficoltoso l’inserimento ma poi ci si prende la mano. Io comunque preferisco utilizzare un pochino di lubrificante.

La cosa che continua ad essere un po’ fastidiosa è l’estrazione. La coppetta sale molto e nei casi di coppette corte devo fare una vera a  propria operazione di soccorso! o.O
Sicuramente allenando un po’ i muscoli pelvici con la danza mi aiuto a spostarla verso il basso e non devo recuperarla dal fondo ma poi devo comunque prenderla dallo stelo per arrivare al contenitore.
Suppongo che questa operazione sia da fare con due dita  ma davvero mi riesce difficile. Alcune coppette poi sono più scivolose e faccio ancora più fatica.

Insomma, nonostante sia passato diverso tempo  ancora questa cosa mi risulta un po’ antipatica.
Questo preclude anche il fatto che io pratichi questa operazione in un bagno pubblico ma per fortuna ancora non mi è capitato di doverlo fare oppure sono comunque riuscita ad organizzarmi perchè non accadesse.
Vorrei davvero superare questo scoglio e che questa operazione mi venisse più facile. Vorrei essere più disinvolta ed avere anche una confidenza maggiore con il mio corpo.
Per questo chiedo anche a chi di voi la utilizza qualche consiglio!

Come ho anche accennato all’inizio la cosa più positiva della coppetta, a parte la comodità, è che mi ha a conoscere meglio il mio corpo e a prendere più confidenza con me stessa…. e a 35 anni era anche ora, forse! ^.^

Le Coppette

Edit 10/4/17: I seguenti link potrebbero essere rotti e nel frattempo potrebbero essere state messe in commercio altre coppette mestruali dalla data di pubblicazione del post
Ecco infine una raccolta dei marchi di coppette che ho trovato su internet per cominciare ad esplorare questo mondo.
MoonCup è l’unica, che io sappia, che viene distribuita in Italia in Parafarmacia, nei negozi di alimentari biologici e forse anche in Farmacia.
La maggior parte dei Brand spedisce in tutto il mondo ma ricordate che potreste dover pagare la dogana se ordinate da altri continenti.
Se  conoscete altri marchi segnalatemeli nei commenti!

Europa

Mooncup from UK Lunette from Finland Naturcup from Spain Yuuki from Czech Republic
Meluna from Germany Si-Bell from Italy Natu from Italy Femmecup from UK
Natural Mamma from Italy Fleurcup from France Fleurcup from DK ladycup form CZ
made in Italy Made In Spain Made in USA

Resto del mondo

The Mooncup from USA The Keeper from USA DivaCup from Canada

Juju from Australia

 

 

 

Miacup from South Africa

 

Spero che anche questo capitolo vi piaccia e se avete aggiunte, dubbi, domande mi raccomando non fatevi problemi a lasciare un commento!

Nei prossimi articoli vi mosterò le mie coppette una ad una e magari poi le confronterò anche tra loro.
Alla prossima e Buon Week-end!

41 pensieri su “La Coppetta Mestruale – Scelta, utilizzo e considerazioni personali”

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