La depilazione ovvero “Chiacchiere semiserie su una pratica secolare”

Buon lunedì!
Oggi vi tocca un post di chiacchiere e vaneggiamenti su questo profondo tema… ma ci sta… il lunedì è sempre una giornata difficile!

Ultimamente mi sono soffermata più spesso del solito a pensare alla depilazione come pratica, più che come azione abituale…

Forse mi è capitato di pensarci assiduamente perchè ho scoperto vari metodi che mi erano sconosciuti come la cera orientale, fatta di zucchero e miele che si utilizza senza strisce, o la depilazione a filo di origine indiana, per le piccole zone del viso.

Un’altro fatto che ha rafforzato questi miei pensieri è che gli apparecchi per la depilazione a luce pulsata sono diventati più abbordabili e il miraggio della depilazione definitiva mi fa gola nonostante io non abbia una peluria abbondante perché sono profondamente pigra quando si tratta di depilarmi..

Infine devo dire che una circostanza che ha canalizzato la mia attenzione  sulla depilazione è sicuramente che è una delle offerte più diffuse su vari siti come per esempio Groupon, Poinx e Groupalia, le cui Newletter tentatrici raggiungono ogni giorno la mia casella di posta elettronica.

Tra l’altro, in concomitanza a questi miei pensieri, Veet mi ha invitata settimana scorsa  all’apertura della Veet Beauty Boutique qui a Milano….

A pensarci bene sembra una di quelle cospirazioni cosmiche che ti portano ad avere in mente una certa cosa più del solito!
Mi sono domandata il perchè, a parte il fatto che fosse giunto il momento della depilazione e che io abbia prontamente fatto finta di non accorgermene per lungo tempo…. ma non avendo trovato risposta ho pensato di chiacchierarne sul blog con voi!

Per l’occascione ho fatto anche una ricerchina veloce sulla storia della depilazione ed ho scoperto che è una pratica antichissima. Gli Egizi si rasavano con creme a base di olio e miele.
E non solo le donne: i sacerdoti, oltre a rasarsi i capelli, si depilavano in segno di rispetto verso le divinità. Corpi maschili depilati erano diffusi in Grecia (gli atleti) e a Roma: per le gambe usavano gusci di noce arroventati (sarei curiosa di capire in che modo!).
Ugualmente la pratica depilatoria è stata regolarmente adottata fra le varie popolazioni di cultura islamica. Fin dall’antichità classica, nei hammām, la pasta depilatoria più largamente diffusa è stata a lungo la cosiddetta nūra, oggi sostituita da un impasto lavorato a caldo di zucchero, acqua e succo. (fonte Wikipedia)

E’ incredibile pensare che quello dei peli superflui sia un “problema” così antico e così diffuso in diverse culture sia per una indiscutibile questione di igiene ma anche per un fatto di piacevolezza dei corpi.

“Superflui” poi, parlando di peli, è una definizione assai labile e variabile sia nei secoli e nelle società, che per ciascuno di noi.
Per esempio io non depilo le braccia perchè non ho tanti peli (a mio insindacabile giudizio, s’intende!), una mia amica che è bionda fa invece cerette totali ogni mese, mio marito ama depilarsi petto e gambe da bravo Body Builder, mentre la mia amica Goddessinspired ha recentemente dichiarato di amare il suo boschetto in un’epoca in cui è sempre più di moda la Brasiliana.

Insomma a parte il fatto che ciò che è superfluo siamo liberi di deciderlo in maniera autonoma, sembra che siamo proprio determinati a liberarci di questi  antiestetici peli!
Tra l’altro non mi so proprio dare la spiegazione razionale del perchè una folta chioma sia un pregio mentre i peli sulle gambe no. E sicuramente in altre culture hanno altre necessità ed altri gusti…

Ma veniamo al sodo e parliamo di come facciamo a liberarci dei peli superflui.
Io prediligo essenzialmente quattro metodi:

  • Ceretta
  • Epilatore elettrico
  • Rasoio
  • Pinzette

 

Per le ascelle io utilizzo sempre e solo il rasoio sotto la doccia… la trovo la cosa più semplice e veloce. Ho provato mezza volta la ceretta ma è una zona dove non la sopporto proprio.

Per le sopracciglia ed i peletti che non vengono via con altri metodi perchè troppo corti, utilizzo le pinzette

Per il resto del corpo (che per me sono 2/3 delle gambe e l’inguine) io e Fede, abbiamo  comprato anni fa tutto l’occorrente per fare ceretta casalinga perchè nei centri estetici Milanesi le tariffe per mezza gamba sono davvero folli, figuriamoci per gambe, petto e braccia maschili!
Si tratta di quegli scaldacera standard senza marchi che si comprano nei negozi per parrucchieri (ma anche su ebay) e che utilizzano delle ricariche a rullo standard che si trovano un po’ ovunque. Le marchiano anche Naturaverde e le vendono al supermercato.

Devo ammettere però che anche quando ero più giovane ho sempre preferito il fai da te. Inizialmente con le creme, ma proprio non sopportavo l’odore e le trovo ancora oggi particolarmente scomode oltre che poco eco-friendly.

Poi è stato la volta del mitico silk-epil Epilady (grazie Ery!). Per fortuna lo comprò mia madre perchè il primo, quello con la spirale o molla, era un vero e proprio strumento di tortura quindi l’ho usato pochissimo.

Nella prima metà degli anni ’90 ho anche pregato mia mamma di regalarmi lo scaldacera della Rowenta (mi pare si chiamasse Carezza), ma la cosa scomoda, oltre a trovare le ricariche di cera era il fatto che non erano ricariche sigillate ma la cera in pastiglie andava versata all’interno e poi chiuso… Il casino con la cera calda era sempre dietro l’angolo!
Anche questa è stata abbandonata anche se dopo numerosi tentativi.

Il prodotto  che ho usato con più costanza prima della cera è stato l’epilatore a rullo che creava meno dolore di quello a spirale ed era di più semplice utilizzo.
Ne ho riacquistato uno anche recentemente (nella fattispecie il Satinelle Ice Philips)  per quando sono tra una ceretta e l’altra.

La cosa più antipatica della cera, a parer mio, è proprio la ricrescita e spesso. Soprattutto d’estate è scomodo aspettare che i peli ricrescano anche quel poco che permetta di usare l’epilatore elettrico… e allora sì, lo confesso, ricorro alla lama!

Tutto questo pensare all’atto della depilazione mi ha ricordato anche che da mesi pensavo di provare la ceretta allo zucchero di Carlita per avere un’alternativa ecobio alle ricariche di cera ma ancora non ne ho avuto l’occasione!
L’ideale sarebbe riuscire a metterla dentro un contenitore vuoto della ricarica a rullo per poterlo inserire nel mio scalda cera.
Sarebbe la soluzione perfetta!
Solo a parlarne si risveglia il McGyver che c’è in me! =)
Prima o poi proverò e vi farò sapere!

A volte però, complice la mia succitata pigrizia, non ho proprio voglia di mettermi a fare questo lavoro…
Capita anche a voi?
A me soprattutto d’estate!
… ed allora  ecco che fanno gola le offerte per la depilazione dei gruppi d’acquisto che, come già saprete, sono molto convenienti: l’ultima volta per 19 euro mi hanno fatto la depilazione di gambe, inguine e la pulizia facciale, ma ce ne sono anche a 10 euro per la sola depilazione.

Voi che rapporto avete con i peli superlfui?
Come ve ne liberate?


Qualcuna di voi ha avuto esperienze di epilazione definitiva o di epilazione a luce pulsata con i nuovi apparecchi casalinghi?

Avete mai provato la depilazione a filo?
Utilizzate anche voi le cere fai-da-te o andate sempre in salone?

Fatemi sapere che sono curiosissima!
Alla prossima!

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