Chiacchiere: Il mio 2013 Cosmetico, riflessioni e rivelazioni

E’ davvero parecchio tempo che non chiacchiero qui sul blog, a parte qualche breve informazione su di me nei vari social media o piccoli flash nei post e nelle recensioni…. e così, siccome mi girava in testa da un po’ questo post chiacchiera metto nel calderone un po’ di cose.
E’ un periodo molto intenso per me, sotto tutti i punti di vista sia personale che lavorativo ed è per questo che faccio un pochino di fatica a aggiornare il blog con la stessa costanza di prima…. ma di questo magari vi racconterò meglio in un altro post di Chiacchiere perchè sto già divagando!


Riguardo al bilancio del 2013 cosmetico non mi va di stilare classifiche piene di prodotti preferiti anche perchè sono piuttosto riassunti nei vari post In&Out dell’anno, ma vorrei raccontarvi invece cosa mi ha lasciato il 2013 e com’è evoluto il mio rapporto con la cosmesi.

Nel 2013 ho scoperto che esistono alcuni colori, come i rossi freddi e brillanti di cui vi ho parlato tanto, che riescono a illuminarmi l’incarnato e che mi donano particolarmente. Questo è stato il regalo più importante e gradito che mi ha fatto il 2013.
Non parlo (solo) di armocromia, tema che non conosco per nulla anche se un’esperta ha decretato che sono un Inverno (forse Inverno Profondo/intenso) quindi mi starebbero bene i colori scuri e freddi (vi rimando a questo link per approfondimenti).
Infatti anche se mi ritrovo piuttosto bene in questa categoria, di colori che mi “stanno bene” ce ne sono molti, però mi pare che tra questi ce ne siano alcuni che mi “stanno meglio” o come si suol dire, mi donano di più.
Infatti, per esempio, anche i rossetti dai toni scuri e sottobosco mi stanno bene ma non hanno lo stesso effetto che hanno i rossi ciliegia sul mio incarnato.

Sono davvero molto contenta di aver scoperto queste tonalità perchè quando la indosso (sia nel make up che nel vestiario) mi fa sentire raggiante.
Non mi fraintendete anche indossando i toni sottobosco scuri mi sento a mio agio, magari più tenebrosa e sensuale e la sensazione è molto diversa.
Spero di essermi spiegata… sono sempre un po’ intricata quando parlo di me stessa! =)

Queste considerazioni però non mi impediscono certo di osare con qualche colore particolare (soprattutto sulle labbra) e che abbia bisogno di un po’ più di attenzione per essere indossato.
E questa voglia di osare è un altro regalo del 2013!

Un’altra cosa che ho scoperto l’anno scorso è che subisco il fascino dei grandi marchi, soprattutto se si tratta di rossetti. Indossare un rossetto di YSL, Chanel, Guerlain ma anche MAC, mi fa sentire in qualche modo “preziosa”.
Chiaramente questi gioielli devono avere i colori giusti e anche una certa performance se no l’appeal cala drasticamente!

Una lezione importante che ho imparato nel 2013 è: mai comprare un colore a istinto soprattutto quando a casa si hanno più di una ventina di prodotti dello stesso tipo e siete sempre attratte dagli stessi colori…
Il rischio, chevvelodicoafà, è chiaramente di avere un mare di doppioni!
Ora quando vado a comprare un qualsiasi pezzo di make up ci vado con i miei prodotti di quella tonalità che potrebbero assomigliargli e valuto bene se procedere all’acquisto.
Nonostante questo poi ci sono le eccezioni come quando a Dublino comprai Diva di MAC che somiglia molto a Unknown Pleasure (MAC L.E.) ma non seppi resistere all’idea di avere un rossetto con questo nome!

Inoltre nel 2013 non ho comprato praticamente nulla di Low Cost. Già dall’anno precedente mi ero resa conto che pensando di spendere poco compravo cose che non mi soddisfacevano. Mi riferisco alle incursioni da OVS per accaparrarmi le L.E. di Essence o agli ordini compulsivi da E.l.f. che, seppur abbiano anche portato qualche pezzo interessante, hanno più che altro portato frustrazione per prodotti al di sotto delle aspettative o addirittura colori totalmente diversi da quelli a video.
Ho continuato a curiosare  le varie uscite di questo genere di marchi, ma nulla di quello che vedo mi impressiona positivamente, con l’unica eccezione di Shaka, marchio low cost oVs che lo scorso anno ha  inserito nella propria gamma prodotti davvero validi come i Full Color Gloss.

Sicuramente questo 2013 cosmetico mi ha reso una consumatrice più esigente e critica anche se affascinata dall’High-End oltre che dalla cosmetica naturale soprattutto per quel che riguarda i prodotti di Make Up…
In questa presa di coscienza ha influito anche il Ban-Cosmetico istituito a fine settembre e che è durato fino a metà novembre quando sono stata a Londra, ma continuato poi fino alla fine dell’anno.

A proposito di cosmetica naturale ci sarebbe molto da dire e sicuramente ne riparlerò nella mia futura recensione del libro di Paula Begoun “The Beauty Bible”, grazie al quale sto evolvendo la mia visione dello skincare.
Come sapete già dall’impronta che ho dato al questo blog, prediligo il “naturale” principalmente perchè la mia pelle ne ha tratto giovamento. Passatemi la virgolettatura del termine, ne andrò a spiegare il perchè tra qualche paragrafo.

Nel mio cammino però ho anche approfondito alcune affermazioni che ho trovato qua e là su internet riguardo alla presunta pericolosità di alcuni ingredienti e spesso mi sono resa conto che alcuni allarmismi sono assolutamente fuori luogo.
A tal proposito vi linko delle infografiche carinissime di ABC Cosmetici, che riassumono un po’ di bufale cosmetiche che ciclicamente tornano alla ribalta. Il sito vale la pena di essere consultato perchè, infografiche simpatiche a parte, è pieno di informazioni scientifiche che vi permetteranno di chiarire alcuni dubbi.

Il mio pensiero riguardo la cosmesi si riassume essenzialmente così:
Non tutto ciò che è “naturale” è “buono” e non tutto ciò che è “chimico” è “cattivo”.


Sembra una banalità ma per la piega che hanno preso certi discorsi in alcuni ambiti mi sembra che questo punto non sia affatto chiaro.

Ragionando poi sui termini “naturale” e “chimico” vi renderete conto che sono un po’ evanescenti le linee di demarcazione tra queste due categorie…
Tutto ciò che esiste in natura è fatto di chimica. E già questo in sé rende la demarcazione tra i due termini piuttosto difficile.
In natura, tra l’altro, esistono molecole molto tossiche e pericolosissime per la salute (pensate solo ad alcune piante velenose)
La paraffina liquida viene definita “chimica” ma deriva dal petrolio che è comunque un elemento naturale anche se non è certo un elemento che vorremmo spalmarci in faccia.
Si potrebbe dire allora che è “chimico” tutto ciò che deriva attraverso un processo chimico attuato dall’uomo da qualcosa di naturale?
Be’ ma allora moltissimi dei tensioattivi, emulsionanti e attivi che troviamo nei prodotti eco-bio sarebbero “chimici” perchè non esistono in natura così come sono o sono troppo costosi o ancora dovrebbero essere estratti da animali!
Allora forse non rimane che dire che gli ingredienti chimici sono quelli le cui molecole create in laboratorio?
Forse sì, ma anche in questo caso non escluderei che alcune di queste sostanze vengano utilizzate come attivi nei prodotti  Biologici.

A tutto questo si aggiunge che in entrambi sia nella cosmesi tradizionale che in quella naturale/biologica esistono prodotti con ottime formulazioni e prodotti invece dalle formulazioni pessime.

L’unica cosa certa che si può dire è che il Biologico può sicuramente essere una scelta di tipo etico, per la salvaguardia del pianeta e di noi stessi in ultima analisi, poichè i prodotti hanno un impatto ambientale inferiore a quelli tradizionali.
In questo caso però ci si deve premurare di analizzare oltre agli inci dei prodotti, anche tutto il loro ciclo di vita, dalla produzione allo smaltimento.

Questo discorso è davvero molto complesso e forse meriterebbe uno spazio più ampio di discussione ma intanto vi ho buttato lì qualche mia idea che magari può servire come spunto di riflessione… fatemi sapere cosa ne pensate!

Il 2013 è stato quindi un anno ricco di scoperte cosmetiche, di ricerche, di approfondimenti, di prese di coscienza e anche di affermazione di una mia più solida “identità cosmetica” che non viene sballottata dai trend e dalle limited edition o dall’euforia del prezzo basso…. anche se occasionalmente subisce il fascino del make up gioiello che la fa sentire una principessa!

Com’è stato il vostro 2013 cosmetico?
Quali sono i vostri bilanci personali?
Sono curiosissima!
Attendo i vostri commenti!

Alla prossima e Buon Week-End!











P.S. Ci tengo a ricordarvi che fino al 31 gennaio c’è la possibilità di partecipare al Vogliamoci più Bene Swap. Qui trovate tutte le info!

34 pensieri su “Chiacchiere: Il mio 2013 Cosmetico, riflessioni e rivelazioni”

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