I Diari della Pancia – Il primo trimestre (a.k.a. il trimestre del ghiro)

Riprendo oggi il mio Diario facendovi un riassunto del mio primo trimestre di gravidanza: Emozioni, sensazioni, frustrazioni etc…
Il primo trimestre è solitamente è il trimestre delle nausee… ebbene io forse sono stata una delle fortunate ma di nausee non ne ho avuta nemmeno l’ombra!
Questo già è stato un sollievo sinceramente perchè tra il bisogno costante di andare a fare pipì (anche di notte!!!) e la stanchezza che mi faceva addormentare anche davanti al pc mentre lavoravo, non so come avrei fatto se avessi anche avuto le nausee!!

Scherzi a parte se vi stavate chiedendo “ma le nausee vengono sempre??” io sono la prova vivente che non è così!
Ma cominciamo dall’inizio…

Situazione psicofisica di questo trimestre
La prima visita, dopo la prima batteria di analisi del sangue per controllare tutta una serie di parametri tra cui la famosa Toxoplasmosi l’ho fatta circa 15gg dopo aver scoperto di essere incinta alla settima settimana di gravidanza.
Nel frattempo ho continuato le mie attività (le mie ore di danza del ventre classica e moderna e la lezione di Pilates) e la mia vita frenetica abbastanza tranquillamente… stanchezza permettendo.
Arrivati i primi esami e durante la prima visita incontriamo, dopo l’emozione di aver sentito battere il “cuoricino” appena formato di questo fagiolino, due problemucci che mettono leggermente in crisi quelle che fino a quel momento erano state due settimane di emozioni positive per me e Fede.

Grazie alle analisi scopro di avere una bella cistite asintomatica e quindi… sotto con gli antibiotici!
Uff… io odio prendere le medicine, figurarsi poi se pensando che possano fare qualcosa a questa nuova vita… Però non si può non curarla perchè potrebbe portare problemi renali per la madre e addirittura un aborto spontaneo quindi si sceglie il minore dei mali!
Ovviamente mi è stato intimato di bere da quel momento almeno due litri di acqua al giorno come se fosse una medicina… Detto fatto, ho scaricato di nuovo l’app “Water your Body” per tenere traccia delle quantità e da allora lo faccio davvero quasi tutti i giorni e con il tempo sono migliorata! (qui vedete la schermata di febbraio).
Ho provato anche altre app ma questa è quella che preferisco.

Altro piccolo problemino da affrontare è che dalla prima ecografia si evince che ci sono delle contrazioni dell’utero che corrispondono a dei piccoli distacchi che potrebbero portare ad un aborto spontaneo. Già nel primo trimestre questo rischio è fisiologicamente elevato e sempre in agguato…. quindi via agli ovuli di Progesterone e riposo totale!
Da un lato questo mi ha dato tanto tempo per dormire… dormivo sempre: sulla sedia dell’ufficio, sul divano a qualunque ora, bastava che appoggiassi la testa da qualche parte!
Ma a parte questo l’idea di dover stare ferma fino all’ecografia successiva (quella del secondo trimestre) proprio non mi andava giù, io mi sentivo bene e dovevo attendere così tanto per scoprire se fosse tutto a posto?
“No, non ci sto!”, mi sono detta. Ero assolutamente convinta che non fosse sano né per me né per questa nuova vita che io rimanessi a riposo senza fare niente ad impigrirmi ed ingrassare!
Chiedo quindi alla mia Ginecologa, con la quale ho ormai una buona confidenza, di farmi controllare alla fine della cura.

Sì, sono una testona, lo so!

E così facciamo… solo per scoprire a metà febbraio che la situazione è migliorata ma non risolta… Riprendo timidamente con una lezione leggera di danza ma non mi azzardo a fare molto di più.
Alla terza ecografia a inizo Marzo tutto è rientrato e io ritorno a fare la mia vita di sempre!
Yeee!

Durante il trimestre abbiamo svelato questa cosa a un paio di persone e un altro paio se ne sono rese conto da sole.
Non abbiamo voluto dirlo a nessuno… questa cosa ce la siamo voluta coccolare un po’ noi due prima di renderla pubblica.
Ci è sembrato che fosse giusto così e non ce ne siamo pentiti.
Lo dicevo più volentieri agli estranei che alle persone che conosco, famiglia compresa… Non so se per scaramanzia o se per paura di affrontarli nel caso di un aborto spontaneo…
Alla fine del primo trimestre abbiamo dato la bella notizia ai nonni, ma abbiamo comunque tenuto il riserbo con molte altre persone, fino ai risultati dell’amniocentesi.
Dirlo alle persone con cui collabori è certo un modo immediato per far capire gli strani comportamenti che assumi, dal cambiamento di alcune abitudini alimentari (tra cibo e bevande) fino all’evitare di arrampicarsi su un ponteggio di 5 piani, oppure, parlando del blog, smettere di utilizzare alcune apparecchiature come Homedics Me il cui utilizzo non è consigliato durante la gravidanza.

In generale però il mio umore è stato dei migliori. Ho cominciato a sentirmi più centrata su me stessa, più equilibrata, quasi come se i problemi della vita quotidiana fossero in qualche modo ovattati e io potessi respingerli con uno scudo magico.
Chiaramente in questo periodo non si ha alcuna percezione di movimenti e le fattezze non cambiano molto… ma ho cominciato già a sentire un trasporto nei confronti di questa nuova vita, una sorta di senso di protezione, lo definirei.

A proposito di cambiamenti inoltre, mi sono stupita di me stessa!
Non avrei mai pensato che non ci sarebbe stato nemmeno un giorno di ansia o dubbio sulla scelta di avere un figlio…. mi sono stupita di non aver “sbroccato” chiedendomi cosa diavolo stessi facendo, tutto questo forse deriva dai sentimenti provati durante la ricerca di cui parlavo nel post precedente.

Mi sono stupita anche a guardare la mia pancia che da piatta diventava sempre più tonda e sorridere trovandola una cosa buffa invece che una cosa inconcepibile o aver il terrore che fosse irreversibile.
Chiaramente mi ha aiutato avere accanto una persona altrettanto equilibrata e convinta. Questo non vuol dire che ogni giorno io non mi chieda se sarò in grado di essere una brava mamma, intendiamoci… ma almeno non ho la sensazione che la mia vita e la mia indipendenza siano messe a repentaglio da questa scelta (un’altra delle mie paure di sempre).

Sintomi e cambiamenti:
I miei sintomi sono stati:

  • Seno dolorante e gonfio
  • Minzione frequente (anche di notte…. sigh!!!)
  • Grande sonnolenza
  • Piccoli dolorini (normalissimi!!) di accrescimento dell’utero
  • Leggero aumento della fame dal secondo mese in poi.
  • Rare voglie di un cibo specifico
  • il Super-olfatto … quel superpotere che ti fa sentire qualsiasi minimo odore come se fosse fortissimo (immaginate cosa vuol dire in metropolitana all’ora di punta!!!)

Gli unici cambiamenti fisici visibili sono invece stati un leggero aumento del seno e un’arrotondamento dell’addome.
La mia pelle è diventata un pochino più secca e ha cominciato a reagire ad alcune sostanze tra cui prodotti contenenti oli essenziali che mi hanno provocato dei rush cutanei.
Per fortuna ho riscontrato l’assenza assoluta di nausee, ritenzione idrica, malesseri di altro tipo! Ne sono davvero contenta!

Alimentazione
La mia alimentazione è variata davvero di poco, sono aumentate un po’ le quantità perchè è aumentata la fame ma non ho mai avuto voglie tali da svuotare il frigorifero o finire pacchi di biscotti… la fame non era assolutamente incontrollabile e le voglie le soddisfacevo con una porzione della pietanza in questione.
Le uniche due vere voglie che ho avuto sono quella di pesce fritto e quella di lasagne…. ultimamente anche di spaghetti di riso cinesi (ma non ditelo in giro!!!).
Tra la mia solita attività fisica e alimentazione varia, sana e normale di sempre, nel primo trimestre il mio aumento di peso è stato di mezzo chilo scarso.

Vestiario
In realtà in questo primo periodo non servono particolari vestiti premaman a patto di non prendere troppo peso, infatti il corpo non subisce molti cambiamenti.
Inoltre complice la suddetta preoccupazione di aborto spontaneo mista a un pelo di scaramanzia non ho voluto comprare nulla anche se a metà del secondo mese ho fatto un’eccezione per un bel paio di jeans skinny Premaman di H&M (costo 29.95€).

Dovete sapere che io sono già di solito insofferente agli elastici stretti (compro addirittura gli slip di una taglia in più per non sentirli stringere!) figuratevi quando i normali pantaloni cominciavano proprio a premere sulla pancia, ho dovuto arrendermi e scegliere la comodità!
Li ho amati da subito e non escludo che li porterò per sempre!!! *_*
Ho acquistato la taglia 34, stessa che acquisto per i jeans normali. La commessa mi ha detto che lei li ha portati per tutta la gravidanza della stessa taglia che portava prima. In effetti questi jeans sono più morbidi ed elastici dei jeans tradizionale H&M e li metto tranquillamente anche ora al 6 mese.
Mi posso quindi dichiarare davvero soddisfatta dell’acquisto… tanto che ne ho preso più recentemente anche un secondo paio.
Unico appunto che devo fare a H&M è sulla reperibilità dell’abbigliamento Premaman. Qui a Milano infatti siamo pieni di punti vendita cittadini, in nessuno dei quali però è allestito il reparto Premaman, bisogna necessariamente recarsi in un centro commerciale fuori Milano per trovarli.
Ok, Milano è piccola e ci metto 15 min massimo ad arrivare al primo centro commerciale ma sarebbe infinitamente più comodo per me andarci mentre sono fuori per lavoro o per altre commissioni e non dovermi organizzare per andarci appositamente.

Le frustrazioni del SSN
La macchinosità e le lungaggini del nostro Sistema Sanitario Nazionale sono state, e sono ancora, l’unica cosa frustrante di questa gravidanza!
In particolare intendo il processo di prenotazione degli esami, ecografie e compagnia bella…
Io sono seguita dalla mia ginecologa privatamente e nonostante lei sia bravissima e lavori anche nel pubblico non mi ha avvertito che praticamente il giorno dopo che scopri di essere incinta faresti bene a cominciare al prenotare tutti gli esami che devi fare da quel momento in poi… specialmente se scegli ospedali rinomati per una certa pratica!!
Io l’ho scoperto per caso perchè a metà febbraio ho chiesto quali fossero i tempi d’attesa per l’amniocentesi in Mangiagalli e l’ostetrica mi ha risposto dicendomi che ero al limite e me l’ha fatta prenotare senza impegnativa con la promessa di portarla poi il giorno del colloquio informativo che precede l’esame. Questo esame va eseguito alla 17esima settimana circa, quindi per me all’inizio di aprile.
Sono subito corsa dalla mia dottoressa a farmi fare tutte le impegnative del caso, almeno quelle importanti compresa l’ecografia morfologica, il corso pre parto, l’ecografia d’accrescimento… insomma… un po’ tutto e poi mi sono messa d’impegno a prenotarle per scoprire al 25 febbraio che per la morfologica in Mangiagalli non c’era posto (l’ecografia morfologica si fa alla 22esima settimana per me inizio maggio!!!).
Il mio consiglio quindi è di farsi seguire da chi volete, ospedale o privato, ma arrivare preparate e richiedere le impegnative di tutti gli esami al più presto per prenotarli nei centri che più vi interessano!
Questi ostacoli mi hanno fatto sentire un po’ impotente… la verità è che ho pensato che avrei dovuto prenotare tanti esami che poi avrei dovuto ricordarmi di disdire nel caso ci fossero state complicazioni… e la cosa mi ha innervosito parecchio. Mi rendo conto che il nostro SSN è così per tutti e che comunque se si ha bisogno di un’esame urgente si è costretti a farlo privatamente. La soluzione si trova sempre ma la sensazione che mi ha provocato dovermi scontrare con questa realtà in questa situazione particolare è un grande senso di frustrazione, che non è esattamente il sentimento che vorresti provare in un momento come questo!

Chiudo qui questo capitolo e prima di parlarvi del secondo trimestre, ancora in corso, magari vi parlerò meglio di come è cambiata la routine viso e corpo e di qualcuno dei prodotti provati!

Se avete curiosità particolari riguardo a qualcosa che vi ho raccontato chiedete pure nei commenti e cercherò di rispondervi per quanto possibile.

Spero che questo post non sia stato troppo lungo e che vi sia piaciuto!

A presto e buon inizio settimana … dai, che questa è corta!! =)

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