Sfoghi e scuse…

E’ da tanto che volevo scrivere questo post…. da quando ho cominciato ad avere difficoltà a stare dietro al blog e alle collaborazioni.
In qualche modo mi ero illusa che il tempo avrebbe reso le cose più facili e che avrei avuto più tempo per tornare a questo mio lavoro. Forse molti di voi saranno pronti a dire che era ovvio che avessi meno tempo da dedicare a queste “frivolezze” ma ciononostante io mi sono sentita in colpa per non aver scritto, per non aver onorato quel tacito accordo che sta nelle famose “collaborazioni”, per non avervi parlato delle mie scoperte cosmetiche o anche solo di quello che stesse succedendo nella mia vita.
Fare la mamma a tempo pieno è estenuante per me. Ci sono donne completamente felici di essere”solo” mamme e io le invidio molto….
I loro figli fanno un casino spaziale al ristorante e loro rimangono totalmente serene e paciose.
Ginevra è la bambina più tranquilla del mondo e nonostante questo io faccio fatica lo stesso… perchè è assolutamente normale e fisiologico che ci siano momenti di pianto, notti insonni e giornate no.
Anche io sono stata soddisfatta di fare “solo” la mamma per molti mesi, nonostante le normali difficoltà,  ma poi ho sentito il bisogno di tornare ad avere un po’ di quello che avevo prima…. il lavoro, il blog, del tempo per me…
Fino a quando ha avuto qualche mese sono riuscita a portarla con me quasi ovunque, molti di voi mi hanno vista con lei nella fascia agli eventi, la portavo a fare shopping, facevamo un sacco di cose insieme e se era stanca se la dormiva, se aveva bisogno mi fermavo da qualche parte a cambiarla o farla poppare… poi tra il suo dolce peso e la sua vivacità e curiosità per il mondo tenerla nella fascia o nel marsupio non è più stato così facile e quindi sono subentrate le limitazioni, la necessità di organizzarsi per ogni cosa con qualcuno che la potesse tenere (tipicamente Fede o mia mamma) e siccome entrambi lavorano la cosa ha cominciato ad essere più difficile.
La separazione da lei inoltre costa fatica. Dopo aver passato mesi in un rapporto simbiotico o quasi, doverla lasciare, perdere il controllo, la possibilità di consolarla, di rispondere se ti chiama è quantomeno difficile.

Avevo puntato molto sul supporto del nido, mezza giornata almeno, per tornare piano piano a lavorare… e piano piano soffrire meno anche della lontananza da lei.
Nonostante tutti mi dicessero che è normale che si ammalino molto il primo anno, io ci avevo messo tutte le mie speranze e quindi di fronte alla verità mi sono sentita un po’ cadere il mondo addosso:
mia figlia si ammala appena mette piede al nido.
Il terzo giorno di inserimento era già ammalata. Dopo un mese di tosse aveva una bronchite e ha dovuto fare la cura antibiotica, la quarta in un anno perchè tutte le volte che ha avuto un raffreddore non è riuscita a guarire da sola e la situazione si è sempre complicata (questo forse avrebbe dovuto farmi accendere una lampadina nei confronti della situazione nido…).
Quindi ora è a casa, perchè dopo la cura antibiotica, tempo due giorni e si è ammalata di nuovo e, sotto consiglio della pediatra, l’ho tenuta a casa per non rischiare complicazioni. Nel frattempo per cercare un miglioramento siamo state dall’osteopata che pare sia molto importante per combattere le otiti e le bronchiti recidivanti, e anche da due omeopate, una delle quali una pazza completa…. stiamo provando uno sciroppo alle erbe… insomma ridendo e scherzando sono passati tre mesi.
Tre mesi di notti insonni, perchè un bambino piccolo con raffreddore è tosse non dorme bene e se lui dorme nonostante la tosse, tu ti svegli ad ogni rumore.
Tre mesi in cui io non me la sono sentita di tornare al lavoro e come libera professionista non ho nessuno che mi obblighi a farlo pena il licenziamento, e quindi ho dovuto reprimere le mie necessità e continuare a fare la mamma. Ovviamente non lavorando non ho la possibilità economica di avere anche una babysitter, pagando anche la retta del nido e quindi ho stretto i denti.
Al momento non riesco a rassegnarmi a questa situazione ma so che in qualche modo dovrò decidere. Mandarla al nido nonostante la tosse come fanno tutti e sperare in meglio, farmi aiutare da una babysitter, cambiare nido… o anche lasciare perdere e fare la mamma a tempo pieno e rinunciare al nido e al lavoro per il momento….
Insomma tentare un’altra soluzione perchè questa non è sostenibile. E per fortuna non è nulla di grave dal punto di vista della salute….

Fare la mamma è un lavoro bellissimo ma molto emotivo… ti riempie di emozioni intense e a volte contrastanti tra loro. C’è la gioia di vederli crescere e sorridere, la malinconia per quello che non si ha più (fosse anche una serata tranquilla con il proprio partner), la soddisfazione di vedere un figlio sereno, socievole, tranquillo, la frustrazione di sentirsi impotenti di fronte a una malattia.
Quindi, nonostante questi ultimi mesi siano stati pieni di emozioni meravigliose di fronte alla sua prima candelina, alla felicità di vederla interagire con tutti i suoi parenti ed amici intervenuti per il compleanno, di vederla fare i primi passi, alla sorpresa di vederla impugnare con sorprendente maestria una matita, di capire perfettamente tutto quello che le viene detto o chiesto, di vederla felice e contenta di giocare con borse e collane (!!!) o di vederla soddisfatta quando riesce a fare qualcosa… ballare a tempo di musica…. mangiare ballando…. e chi più ne ha più ne metta… Be’ nonostante queste cose meravigliose io mi sono sentita infelice per quelle che mi mancano….
Felice di essere mamma ma infelice di essere solo mamma.

Tutto questo non mi ha permesso di dedicarmi a questo blog, questa piccola creatura alla quale mi sono dedicata con passione, ma che ahimé oltre a tante soddisfazioni richiede anche tanto tempo che non avevo, che non ho, perchè prima del blog c’è la mia famiglia e il lavoro. E questa è una delle cose che mi ha reso triste.  Mi ha reso triste vedere che anche questa cosa, oltre al lavoro ha perso vita, perso i commenti, le visualizzazioni, le collaborazioni, ecc…
Ho pensato di chiuderlo, ma non ce la faccio… e allora chiedo scusa per le collaborazioni che non ho onorato, per i lettori che si sono chiesti dove fossi finita e come stessi, per non aver postato nulla in parecchi mesi… Tornerò a scrivere… non so bene quando.
A giudicare dai miei sentimenti in questo momento spero presto perchè è una cosa che mi fa stare bene.
Forse devo cambiare stile, scrivere post più leggeri e veloci… insomma non posso abbandonarlo, sarebbe uno sforzo troppo grande.

Non so quante di voi riusciranno a capire questo sfogo. Se non fossi mamma non credo sarei riuscita a comprendere a fondo questo mix di sentimenti così vivi e così intensi…
Comunque vi ringrazio per esservi soffermate e per aver letto fino qui.
Un abbraccio grande!
Alla prossima,

21 pensieri su “Sfoghi e scuse…”

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